comunicazione creativa nel web
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Archivio di luglio, 2009

Tweet your senator, mobilitazione social network USA per la riforma della sanità

FONTE: Adnkronos

tweet your senator 300x212 Tweet your senator, mobilitazione social network USA per la riforma della sanitàL’ho scritto spesso, su questo e su altri blog: il fenomeno dei social network non è la moda del momento, ma un modo nuovo di concepire la comunicazione e le relazioni tra gli individui e la società civile. La campagna organizzata in America in queste ore da “Organizing of America”, un’associazione vicina al Presidente Barak Obama, per sostenere la riforma della sanita’, sta avendo un successo clamoroso e rapidissimo.

Tweet your senator, che da noi suonerebbe “messaggia il tuo senatore” (con tutte le differenze del caso, ovviamente), è un capolavoro di comunicazione stile web 2.0 che Super Obama sta portando avanti con i cittadini americani iscritti a Facebook e a Twitter.  Lo scopo della campagna è quello di accelerare i tempi di approvazione della riforma della sanita’ USA, coinvolgendo i cittadini di ciascuno stato nel sensibilizzare su questo tema  i propri rappresentanti in Senato.

Un grande successo che in poco piu’ di 24 ore ha raggiunto circa diecimila persone, generato più di mille messaggi ai senatori e dimostrato, una volta di più, che i social network rappresentano una forma di comunicazione immediata e in grado di coinvolgere senza eccessivi filtri tutte le fasce della società, creando aggregazione su tematiche importanti e accreditandosi come veri strumenti di democrazia e di partecipazione.

Leggi “Usa: fai uno squillo al tuo senatore, mobilitazione su Facebook per riforma sanita’” su www.adnkronos.com.

Un nuovo sito web ed una nuova web marketing strategy per Retecasa

Dall’Ufficio Stampa di Retecasa S.p.A -- Vicenza.

screenshot retecasa 300x218 Un nuovo sito web ed una nuova web marketing strategy per RetecasaRetecasa S.p.A., società leader nel franchising immobiliare in Italia, annuncia il restyling del proprio sito web www.retecasa.it ad opera di Studio Boraso.com, affermata realtà nello sviluppo di web marketing e progetti immobiliari di successo come Immobilmente.com, che nei primi mesi del 2008 lo aveva realizzato. La nuova versione del sito è online dal 24 luglio scorso, a seguito di un consistente intervento di ottimizzazione, principalmente focalizzato sul SEO (search engine optimization) e sull’usabilità.

Un settore difficile e concorrenziale, quello dell’immobiliare, tanto più nel web, “territorio di caccia” ostile e ricco di competitors e di insidie, da affrontare con gli strumenti giusti oltre che con la professionalità di un network, quello Retecasa, che ad oggi conta oltre 250 punti vendita uniformemente dislocati in tutto il territorio nazionale. Punti di forza del progetto Retecasa sono la vasta gamma di servizi offerti, il supporto, l’assistenza e la visibilità a 360°, grazie a iniziative editoriali e internet; ecco perché è stato compiuto un ulteriore investimento sul sito a poco più di un anno dalla sua messa online.

Rispetto alla precedente versione, gli interventi più evidenti riguardano in egual misura la facilità di accesso da parte degli utenti e la familiarità con le logiche dei motori di ricerca, in costante evoluzione. La nuova impaginazione è progettata per “piacere” agli spider dei search engine, con i contenuti giusti nei posti giusti, cosa che ovviamente piace molto anche agli utenti “umani”. A colpo d’occhio, infatti, il nuovo layout del sito appare più semplice e intuitivo, facile e rapido da navigare in pochi click grazie al nuovo e ben visibile menù orizzontale, un comodo pannello di ricerca per città e alla rinnovata interfaccia di ricerca avanzata, ora più compatta. Il nuovo look & feel del sito appare più ordinato, meno dispersivo e tuttavia sempre ricco di contenuti e di opportunità di navigazione.

Ma non ci sono soltanto interventi tecnici in questo investimento. La nuova strategia di web marketing studiata insieme a Studio Boraso.com, prevede numerosi step e obiettivi, come l’istituzione di importanti partnership con i principali portali immobiliari italiani e un approccio comunicativo nuovo e più in linea con le odierne abitudini degli utenti della rete. Al blog http://news.retecasa.it si affianca oggi la presenza su Facebook e, in prospettiva futura, l’utilizzo dei nuovi strumenti per comunicazione più snella e in tempo reale, come Twitter. Il restyling del sito è dunque l’inizio di un percorso di avvicinamento agli strumenti e ai canali del web 2.0 da parte di una grande azienda che vuole rappresentare un punto di riferimento certo nel settore immobiliare.

Bill Gates lascia Facebook: poco tempo per troppe richieste?

Che Bill Gates sia un uomo ed un imprenditore molto impegnato è cosa nota e che il suo tempo sia prezioso non deve stupire. Il fondatore di Microsoft è sicuramente uno capace di mettere a frutto ogni singolo minuto della sua giornata, scegliendo tra migliaia di attività e di impegni quelli più redditizi: Facebook non è tra questi, a quanto pare.

Se finora era riuscito a camuffare il suo vero profilo FB tra decine di falsi, infatti, negli ultimi tempi in molti erano riusciti a scovare il vero Bill Gates, sommergendolo di richieste di amicizia. Ne aveva soltanto 112 di amici, prima del boom, ma le migliaia di richieste arrivate in brevissimo tempo negli ultimi giorni hanno convinto Gates a lasciare definitivamente il famoso social network. E personalmente la cosa non mi stupisce più di tanto. Read the rest of this entry »

Poddy, un simpatico ET per il turismo italiano sul web (e non solo)

poddy pod 170x300 Poddy, un simpatico ET per il turismo italiano sul web (e non solo)L’ho conosciuto per caso su Facebook, Poddy, grazie al suo “papà” Nicola Bandoni, che ne sta curando le pr in modo davvero encomiabile. Un incontro fortuito ma non casuale, perché la mia passione per il web e per il turismo mi ha spinto a cercare il supporto degli amici internauti, in questi giorni di ennesima delusione per il portale istituzionale Italia.it. Possibile che parlare di turismo e di web in questa nazione sia così difficile?

Probabilmente sì. E più in generale temo che questo valga per tutto il pianeta terra, se è vero che ci vuole un piccolo e simpatico alieno virtuale per farlo in modo corretto. Almeno da quello che promettono le premesse. Poddy è infatti il testimonial ed il protagonista di un ambizioso progetto che sta nascendo. A parlarmene è Nicola Bandoni, creatore di Poddy.

“Si tratta di un sistema integrato turistico che si muove intorno all’utente e che offrirà servizi strutturati su diverse fasce:
Fascia 01 -- Destination Managament da internet -- Prenotazione on line da internet.
Fascia 02 -- Servizio informazioni turistiche sul territorio nelle strutture ricettive, in caso di prenotazione on line da parte del Turista -- Servizio informazioni turistiche in piattaforma mobile, in caso di viaggiatore fai da te che non utilizza strutture ricettive.
Fascia 03 -- Servizio di Bike Sharing sul territorio -- Servizi di palmari all’interno di musei o aree private o archeologiche e possibilità di essere inseriti in oggetti in movimento come barche, aerei ecc.
Fascia 04 -- Sconti su circuito dei produttori locali.
Fascia 05 -- Premi fedeltà. Semplicità, divertimento e intuitività sono le parole d’ordine di Poddy. Seguiamo l’utente dalla scelta del suo iter fino alla scoperta del territorio a seconda della sua geolocalizzazione. Tutto questo grazie ad una card turistica personale che permette al sistema di funzionare in tutto il mondo. Il web ed il territorio con questo servizio sono perfettamente armonizzati.”

Sembra davvero un bel progetto, e da quello che si evince dalle informazioni presenti sulle pagine del gruppo Facebook “Turismo Glocale Social Network -- Glocal Tourism Social Network”, anche estremamente ambizioso. Una vera sfida, i cui obiettivi primari sono:

  • Attivare un prodotto turistico unico, armonico ed esclusivo, tutto italiano, nel mondo. Dalla prenotazione alla scoperta del territorio. Dai privati alle pubbliche amministrazioni.
  • Attirare 900.000.000 di turisti da/in tutto il mondo, grazie al sistema sviluppato, nel periodo 2010/2020.
  • Riacquistare prestigio tramite la valorizzazione del nostro territorio e delle risorse annesse nel sistema Terra, ponendo l’uomo al centro del mondo.
  • Tecnologie impiegate: sistemi mobili, web, piattaforme touchscreen, bike sharing, rfid.

Cosa dobbiamo dunque attenderci da questo progetto? Ma soprattutto, mi viene da chiedermi: possibile che tra questa “fantascienza”, i cui risultati saranno al centro del mio interesse, e Italia.it non ci sia una dignitosa via di mezzo per il turismo nazionale sul web?

Italia.it: una buona occasione per blogger, internauti e cittadini

E’ di nuovo online il portale www.italia.it, seconda versione di una tra le più controverse realizzazioni delle nostre istituzioni. Nato concettualmente negli ultimi giorni del precedente governo Berlusconi e ricoperto di critiche per l’enorme budget allora stanziato, il portale ha visto la luce con il governo Prodi e con l’allora ministro Rutelli e torna online oggi dopo la “cura” Berlusconi -- Brambilla.

screenshot italiait 300x228 Italia.it: una buona occasione per blogger, internauti e cittadiniE di nuovo infuria la polemica. Un portale costato tantissimo, si dice addirittura 5 milioni di Euro, che non sembra in alcun modo soddisfare i requisiti minimi che una realizzazione di quel genere dovrebbe garantire. Non mi addentro nell’analisi dettagliata (su facebook ho creato il gruppo”ITALIA.IT i consigli degli utenti per migliorare” per discuterne assieme), ma da una prima occhiata ho potuto già notare un’enormità di cose che si potrebbero cambiare, migliorare o implementare.

Paradossalmente, però, non riesco a vedere soltanto i lati negativi di questa vicenda, che pure sono evidenti e drammatici. Al contrario in questa ennesima delusione (sono estremamente diplomatico, oggi) vedo una clamorosa occasione di collaborazione tra i cittadini e di partecipazione attiva nelle scelte delle istituzioni, in quello spirito 2.0 che il nuovo portale non ha neppure minimamente considerato. Credo che davvero questa sia la volta buona per poter dire la nostra con cognizione di causa, senza sentirci opporre centinaia di alibi semiattendibili o in grado di zittirci.

Questa volta no. Qui non c’è soltanto in ballo il prestigio dell’Italia e i nostri soldi, che tanto sarebbero “investiti” in mille altri modi se non questo. No, qui c’è in ballo l’intelligenza e la dignità di un popolo e la sua capacità di criticare costruttivamente le istituzioni, di dimostrare che in noi c’è sufficiente competenza (almeno in questo caso sì!) per opporre alle solite ragioni dello stato, le nostre solide ed inoppugnabili obbiezioni. Proviamoci, amici blogger, internauti e cittadini. Parliamone tra noi, parliamone con chi ci governa e veniamone a capo, almeno di questo! Non si tratta di criticare e di demolire, ma di costruire. Di costruire quello che le nostre istituzioni ed il loro entourage non sono state in grado difare in più di due anni e con un budget che una qualunque impresa italiana non si sogna neppure.

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