FONTE: Adnkronos
L’ho scritto spesso, su questo e su altri blog: il fenomeno dei social network non è la moda del momento, ma un modo nuovo di concepire la comunicazione e le relazioni tra gli individui e la società civile. La campagna organizzata in America in queste ore da “Organizing of America”, un’associazione vicina al Presidente Barak Obama, per sostenere la riforma della sanita’, sta avendo un successo clamoroso e rapidissimo.
Tweet your senator, che da noi suonerebbe “messaggia il tuo senatore” (con tutte le differenze del caso, ovviamente), è un capolavoro di comunicazione stile web 2.0 che Super Obama sta portando avanti con i cittadini americani iscritti a Facebook e a Twitter. Lo scopo della campagna è quello di accelerare i tempi di approvazione della riforma della sanita’ USA, coinvolgendo i cittadini di ciascuno stato nel sensibilizzare su questo tema i propri rappresentanti in Senato.
Un grande successo che in poco piu’ di 24 ore ha raggiunto circa diecimila persone, generato più di mille messaggi ai senatori e dimostrato, una volta di più, che i social network rappresentano una forma di comunicazione immediata e in grado di coinvolgere senza eccessivi filtri tutte le fasce della società, creando aggregazione su tematiche importanti e accreditandosi come veri strumenti di democrazia e di partecipazione.
Leggi “Usa: fai uno squillo al tuo senatore, mobilitazione su Facebook per riforma sanita’” su www.adnkronos.com.







Retecasa S.p.A., società leader nel franchising immobiliare in Italia, annuncia il restyling del proprio sito web www.retecasa.it ad opera di Studio Boraso.com, affermata realtà nello sviluppo di web marketing e progetti immobiliari di successo come Immobilmente.com, che nei primi mesi del 2008 lo aveva realizzato. La nuova versione del sito è online dal 24 luglio scorso, a seguito di un consistente intervento di ottimizzazione, principalmente focalizzato sul SEO (search engine optimization) e sull’usabilità.
L’ho conosciuto per caso su Facebook,
E di nuovo infuria la polemica. Un portale costato tantissimo, si dice addirittura 5 milioni di Euro, che non sembra in alcun modo soddisfare i requisiti minimi che una realizzazione di quel genere dovrebbe garantire. Non mi addentro nell’analisi dettagliata (su facebook ho creato il gruppo”








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