Che Bill Gates sia un uomo ed un imprenditore molto impegnato è cosa nota e che il suo tempo sia prezioso non deve stupire. Il fondatore di Microsoft è sicuramente uno capace di mettere a frutto ogni singolo minuto della sua giornata, scegliendo tra migliaia di attività e di impegni quelli più redditizi: Facebook non è tra questi, a quanto pare.

Se finora era riuscito a camuffare il suo vero profilo FB tra decine di falsi, infatti, negli ultimi tempi in molti erano riusciti a scovare il vero Bill Gates, sommergendolo di richieste di amicizia. Ne aveva soltanto 112 di amici, prima del boom, ma le migliaia di richieste arrivate in brevissimo tempo negli ultimi giorni hanno convinto Gates a lasciare definitivamente il famoso social network. E personalmente la cosa non mi stupisce più di tanto.

La presenza su Facebook, infatti, oltre alla possibilità di riallacciare vecchi rapporti e facilitare la gestione di quelli già esistenti, offre all’utente comune una clamorosa vetrina di visibilità. Serve a creare nuove connessioni, ad aumentare le proprie conoscenze e le proprie opportunità, ma ad una sola condizione: quella di averne il desiderio o la necessità! La visibilità è senza alcun dubbio il valore più spendibile, nella società dell’immagine e della comunicazione, ma uno come Bill Gates ne ha davvero bisogno?

I fatti parlano chiaro: sicuramente no! Lui di popolarità ne ha sin troppa e il suo business non ha necessità di essere spinto attraverso il proprio profilo personale. Il gioco non vale la candela, deve aver pensato, nemmeno per uno che potrebbe permettersi un intero staff di PR per gestire la propria immagine su Facebook, MySpace e quant’altro. Per fortuna o purtroppo questa considerazione vale soltanto per lui e per pochi altri al mondo…