Box TIM Ducati corse Moto GPDebbo ammettere che ho fatto molta fatica a concepire il titolo di questo post. Molto più semplice spiegare la cosa in questi termini: sono lieto e orgoglioso di annunciare che il prossimo weekend, dal 4 al 6 novembre, sarò ospite di TIM e Ducati per analizzare e raccontare come il mondo della Moto GP utilizzi Twitter in occasione del GP di Valencia.  Un vero sogno, anzi due. O tre. Insomma, amo Twitter e lo utilizzo, analizzo e studio sin da tempi non sospetti; amo i motori, seguo il motomondiale dai tempi di Uncini e Lucchinelli; amo la Ducati e Valentino Rossi, anche e soprattutto in un momento difficile come questo, in cui i valori in campo sembrano essere tornati quelli pre Vale/Yamaha, con la Honda davanti, la Yamaha a inseguire e la Ducati promessa, come quando la guidavano Stoner e Capirossi. Andrà meglio l’anno prossimo, ne sono sicuro!

Sarà una grandissima esperienza, per me. Se c’è un ambito in cui Twitter ha fatto breccia e potrà dire la sua con sempre maggiore incisività, questo è di sicuro quello degli eventi, in cui l’interazione tra i protagonisti (star dello sport, in questo caso, in altri casi artisti o performer), gli addetti ai lavori, le aziende coinvolte come sponsor, fornitori o prestatrici d’opera, il pubblico, i tifosi, i giornalisti e i blogger, etc., tocca livelli inimmaginabili e rappresenta il vero plusvalore in termini di comunicazione, promozione e molto altro. L’interazione stessa diventa spettacolo e informazione, superando i media tradizionali in rapidità (anche della tragedia del #sic, ho saputo da Twitter…), molteplicità di fonti e, soprattutto, coralità, con interessanti risvolti legati alla psicologia dei gruppi e al pensiero di massa.

Twitter è oggi un information network unico al mondo e diffuso su scala globale. E’ l’esatta rappresentazione di un mondo globalizzato in cui i singoli individui assumono un rilievo sempre maggiore, trasformando quotidianamente la società in un aggregato di cluster che interagiscono tra loro mantenendo ed esaltando la propria peculiarità e le proprie competenze, contribuendo ad un divenire fluido e dinamico che spesso sfugge agli schemi e alla prevedibilità. Twitter è un media globale, ma anche (e soprattutto) un personal media, che permette a ciascuno di diffondere il proprio messaggio in modo autonomo e in tempo reale. Una grande opportunità per tutti, ma un’enorme responsabilità per i big, nel nostro caso le star del motociclismo, ed il loro entourage.

Usare questo mezzo nel modo giusto è vitale, a certi livelli. Lo è per tutti, a ben vedere. Interagire correttamente è invece un’enorme opportunità, perché Twitter è in grado di garantire immediatezza, semplicità, interattività e complementarietà ai mezzi tradizionali, che per nessun motivo al mondo si deve pensare di poter sostituire o prevaricare. Pensiamo a uno sportivo che continuamente smentisca in tempo reale i “vecchi” media e che, in questo modo, tolga ai propri fan il gusto di sognare,  immaginare, commentare e fare congetture. Sarebbe un danno enorme, diminuirebbe drammaticamente le opportunità di visibilità e comprometterebbe il rapporto con la stampa, se non quello con gli stessi sostenitori. Meglio imparare ad usarli bene, i social (casi come quello recente di Vasco insegnano). Di questo e di altro cercherò di twittare live nel corso del prossimo weekend, con tutti quelli che vorranno interagire in questa ricerca live. Vi aspetto!

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