I miei amici più cari lo sanno già. Da qualche tempo a questa parte, per motivi sentimentali, frequento Cremona con una certa assiduità. E la cosa mi piace molto, perché la città è bella, vivibile e culturalmente molto vivace. Non sapevo, però, che oltre ad essere la città di Stradivari, Monteverdi, Ponchielli e Tognazzi, Cremona fosse da qualche anno anche la città del Baskin (Basket Integrato).

E così, dopo aver “digerito” la vittoria dello scudetto da parte di un Inter “campione davanti alla TV” e l’amara rivolta dei “girini” al Giro del Centenario a Milano, episodi di sport soporifero, consumistico ed inespressivo, nel pomeriggio ho seguito con grande curioità e apprezzamento le finali del Baskin cremonese nella palestra della Parrocchia Cristo Re, riscoprendo il gusto di uno sport autentico, solidale ed emozionante.

Cito dal sito dell’iniziativa: “Il Baskin è stato pensato per permettere a giovani normodotati e giovani disabili di giocare nella stessa squadra, composta sia da ragazzi che da ragazze. Questo nuovo sport permette la partecipazione attiva di giocatori con qualsiasi tipo di disabilità (fisica e/o mentale) che consenta il tiro in un canestro. Si mette così in discussione la rigida struttura degli sport ufficiali e questa proposta, effettuata nella scuola, diventa un laboratorio di società.”

Ed è davvero così. Il regolamento del Baskin è una formula magica in grado di far giocare tutti alla pari e di regalare il gusto dello sport, della competizione e della vittoria a ragazzi che troppo spesso vengono messi da parte e tenuti fuori con un vile e meschino “tu non sei capace“. Nel Baskin i ragazzi “diversi” sono invece protagonisti e i loro “punti pesanti” scaldano il pubblico e fanno vincere le partite, insegnando a tutti una grande lezione: senza integrazione e senza solidarietà (vale per tutti e a tutti i livelli) non c’è mai vittoria e non si va lontano.

Una bella domenica di sport, davvero. Nonostante qualche inevitabile lacrimuccia di commozione, la finale del campionato ha regalato emozioni e suspense fino all’ultimo minuto, grazie alle prodezze dei ragazzi e delle ragazze in campo. 72 a 63 il risultato finale tra Baskin Corona (che si laurea così campione 2008/09) e San Michele, dopo una gara combattuta sul filo del punto. Grazie ragazzi e complimenti a tutti, soprattutto all’Associazione Baskin onlus e a tutti i suoi volontari che portano avanti con orgoglio questa fantastica iniziativa.

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L’Associazione Baskin onlus promuove una cultura dello sport orientata all’integrazione tra persone normodotate e persone “diversamente abili”; l’attività principale è la promozione del Baskin (basket integrato).