Post in collaborazione con Generali Italia e The Human Safety Net.

Il progetto, che seguo sin dall’esordio e che mi ha visto partecipare lo scorso anno ad un intenso pomeriggio al Senato, coinvolge gli insegnanti, le scuole primarie e le reti no profit di tutta Italia allo scopo di aiutare le famiglie e sostenere i bambini, affinché diventino adulti responsabili.

Alla base di Ora di Futuro la profonda convinzione che educare i bambini di oggi significa garantire un futuro migliore agli adulti di domani, obiettivo perseguito attraverso 3 fondamentali pilastri: ascoltare, educare, fare.

In quest’anno così difficile il progetto ha offerto ascolto, supporto e confronto per superare il senso di solitudine e isolamento, venendo incontro ai bisogni di 1.300 famiglie fragili con bambini 0-6 anni in 16 Centri Ora di Futuro in tutta Italia. In totale il progetto ha coinvolto 50.000 bambini della Generazione Alpha in 3.500 classi di III, IV e V elementare, che sono stati ascoltati ascoltati durante il lockdown per capire: che scuola vogliono i bambini?

Il secondo Osservatorio

Che aiuto cercano le famiglie? Che ruolo hanno giocato nel progetto insegnanti e onlus? Queste le domande cui ha risposto l’Osservatorio Ora di Futuro, dal quale emerge soprattutto il ruolo fondamentale e la centralità della relazione umana, che va ben oltre lo schermo, oltre alla richiesta di una scuola più tecnologica e laboratoriale.

L’ascolto di ragazzi, famiglie insegnanti ha inoltre messo in evidenza l’importanza del rapporto scuola-famiglia per una didattica digitale efficace. Un dato che emerge in modo drammatico nell’analisi dell’impatto sociale di “Ora di Futuro” svolto per il primo anno da Tiresia/Politecnico di Milano.

Dall’analisi del vissuto durante il lockdown emerge la consapevolezza dei bambini dei vantaggi e dei limiti del digitale, che non potrà comunque mai sostituire il rapporto tra compagni di classe e docenti.

I ragazzi della Generazione Alpha appaiono ottimisti, consapevoli del loro impegno per migliorare il mondo del futuro e concentrati su ambiente e solidarietà. L’esperienza del lockdown, tuttavia, mostra chiaramente il suo impatto nei  loro elaborati e nella loro creatività. Dalla loro analisi emergono una visione del futuro con una prospettiva a breve termine e spesso addirittura un desiderio di fuga, che nell’Osservatorio dello scorso anno non era in nessun elaborato. Per la prima volta quest’anno compaiono poi medici con malati curati e più della metà degli elaborati fa riferimento al Covid-19.

L’evento di presentazione

Alla presentazione online, condotta da Lucia Sciacca, Direttrice Comunicazione e Social Responsibility di Generali Country Italia e Global Business Lines, hanno preso parte Roberto Benes, insegnante, pedagogista, coordinatore nazionale di Ora di Futuro e Marco Sesana, Country Manager e CEO di Generali Italia e Global Business Lines.

In apertura il saluto di Maria Elisabetta Alberti Casellati, Presidente del Senato della Repubblica, che ha invitato i protagonisti del progetto a tornare appena possibile in Senato, com’era accaduto nel 2019,  con i ragazzi e le onlus, per fare il punto e raccontare gli sviluppi di fronte alle Istituzioni.

In collegamento anche Ferruccio De Bortoli, editorialista de Il Corriere della Sera, Mario Calderini, Professore Ordinario della School of Management del Politecnico di Milano e Direttore di Tiresia, centro di ricerca sulla finanza e l’innovazione sociale della School of Management del Politecnico di Milano, oltre ai rappresentanti delle Onlus coinvolte nel progetto: Salvatore Angelico, Presidente della Fondazione Albero della vita; Goffredo Modena, Presidente della Fondazione Mission bambini; Giorgio Tamburlini, Presidente del CSB – Centro per la Salute del Bambino.

Durante l’evento sono stati illustrati i cardini del progetto Ora di Futuro, la vision che ha portato Generali Country Italia e The Human Safety Net a pensarlo e a supportarlo e i risultati raggiunti in questo anno così difficile.

E ora cosa dobbiamo aspettarci?

Il progetto Ora di Futuro/THSN, grazie alla sua vasta rete di collaborazione con le Onlus L’Albero della Vita, Mission Bambini e CSB, con WeSchool, Tiresia/Politecnico di Milano e ScuolAttiva Onlus, ha coinvolto in due anni 80.000 mila bambini.

Molte le novità che hanno già migliorato il progetto:

  • per i bambini, con un percorso didattico in moduli più flessibili e un percorso didattico con un nuovo modulo digitale «Tempesta», per insegnare ai bambini ad affrontare situazioni di emergenza;
  • per gli insegnanti, con formazione dedicata per l’utilizzo delle piattaforme digitali più diffuse, grazie alla partnership con WeSchool, l’unica italiana tra le 3 piattaforme di didattica digitale suggerite dal Ministero dell’Istruzione;
  • per le scuole, che possono aderire gratuitamente su oradifuturo.it e weschool.com;
  • per le famiglie, con servizi utili a fronteggiare l’emergenza offerti nei 16 Centri “Ora di Futuro” e con la donazione di 1.000 tablet ai bambini delle scuole e delle famiglie in difficoltà;
  • per le Onlus, con il sostegno alle attività in digitale per essere vicini alle famiglie attraverso lo sviluppo di piattaforme online e di forme di volontariato digitale.

Ora l’attenzione si sposta sul terzo anno di “Ora di Futuro” e l’edizione 2020/2021 del progetto ha già in programma l’apertura di 7 nuovi Centri in tutta Italia con le Onlus L’Albero della Vita, Mission Bambini e CSB.

La speranza di tutti è quella di poter tornare a raccontare in Senato quanto fatto, in un evento fisico nel 2021 che ovviamente non ha ancora data né conferma. Una grande emozione che ebbi il piacere di raccontare sui miei canali e che sarò orgoglioso di rivivere appena possibile.

Scopri di più su www.oradifuturo.it.