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Intervista a Furio Camillo, Docente di Statistica Aziendale all’Università di Bologna

A seguito della mia partecipazione ad Analytics Experience 2016 a Roma, in cui ero rimasto colpito da numerosi interventi, tra i quali quello di Furio Camillo, ho avuto l’opportunità di intervistare il professore presso la sede milanese di SAS.

Gli ho chiesto del suo rapporto con SAS e di quanto questa collaborazione, che prosegue dai tempi della laurea, possa incidere sul lavoro di un Docente di Statistica Aziendale ed essere d’aiuto ai suoi alunni.

In particolare ho approfondito il ruolo di SAS University Edition, l’ambiente di studio e di insegnamento gratuito che SAS mette a disposizione dei docenti universitari e dei loro alunni. Risorsa preziosa e per lo più gratuita, che Furio Camillo ha descritto ampiamente e che mi ha convinto ancora di più, se mai ce ne fosse bisogno, che la collaborazione tra aziende e scuole, università in testa, è una leva fondamentale per il futuro degli studenti e delle aziende stesse.

A Roma, in occasione di Analytics Experience 2016, Camillo aveva trattato un tema a me molto caro: quello dei Big Data e delle loro possibili applicazioni. La sua trattazione, brillante e coinvolgente, aveva allora illustrato numerose esperienze legate al loro utilizzo. Un mondo che, come il professore mi ha confermato, è solamente all’inizio, con un enorme margine per il loro utilizzo, in futuro, non senza qualche rischio.

Troppe aziende, ne sono fermamente convinto, non hanno compreso l’importanza dei dati, della loro raccolta, analisi e utilizzo strategico. In chiusura di intervista ho chiesto a Furio Camillo se non crede che questa crisi sia anche conseguenza del mancato adeguamento delle aziende ad un approccio data-driven e anche su questo ho ottenuto una risposta molto interessante.

Ecco il video integrale dell’intervista:

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Missione Cultura, a Milano, per i 25 anni di Egea

Missione Cultura: a Milano, per i 25 anni di EgeaGiovedì 20 marzo si è tenuto presso l’Aula Magna dell’Università Bocconi di Milano il forum “Missione Cultura, leggere la società oggi”, un incontro tra opinion leader che si sono confrontati su un percorso di questioni chiave sul tema della cultura e del suo rapporto con la società odierna.

Il forum, organizzato da da Egea, la casa editrice dell’Università Bocconi, per festeggiare il suo venticinquesimo anno di attività, ha toccato temi importanti e attuali, dibattendo di democrazia e migrazioni, dei cambiamenti innescati dalla globalizzazione nel concetto di cittadinanza.

Primi a salire sul palco Nadia Urbinati (Professoressa di Teoria Politica presso la Columbia University di New York) e Salvatore Veca (Professore di Filosofia politica presso l’Istituto Universitario di Studi Superiori di Pavia), che hanno affrontato il tema “Democrazia e cittadinanza tra sconfinamenti e spaesamento“ a partire dal recente libro “Democrazia sfigurata” della Urbinati.

I due hanno affrontato un alto ed interessante ragionamento su cosa sia oggi la democrazia e la partecipazione dei cittadini, in un panorama  sempre più globalizzato e in un sapere digitalizzato.

Hanno poi animato la sezione “Saperi e conoscenze tra mezzi e fini social(i)”, su tematiche collegate ad ambiente sociale ed economia della conoscenza, Juan Carlos De Martin (co-fondatore e co-direttore del Centro Nexa su Internet e Società al Politecnico di Torino) e Andrea Sironi (Professore di Economia degli intermediari finanziari e Rettore dell’Università Bocconi). Interessante e vivace il dibattito che è scaturito sull’impatto sociale dei poderosi e repentini cambiamenti che hannoriguardato i luoghi della produzione e la trasmissione dei saperi.

Giuseppe Sala ( Commissario Unico delegato del Governo per Expo Milano 2015 e Amministratore Delegato di Expo 2015 S.p.A.) e Piergaetano Marchetti (Professore Emerito e Senior Professor di Diritto commerciale presso l’Università Bocconi, Presidente della Fondazione Corriere della Sera), è andata la sezione “Cultura e sviluppo tra tradizione e innovazione”, che ha trattato temi complessi, come i rapporti tra locale e globale, identità e differenza, tra città reali e reti virtuali.

Milano è prossima a Expo 2015 che divide i cittadini tra pessimisti e speranzosi, tra chi ci vede il marcio e la corruzione e chi riconosce all’Italia un ruolo da leader, rispetto alla tematica della nutrizione che sarà al centro dell’expo. In questo panorama, l’evento del 2015 rappresenterà comunque una grandissima occasione per l’Italia, ma dovrà essere supportata a tutti i livelli sociali e politici.

La conclusione del forum, brillantemente condotto dalla Dottoressa Mirka Daniela Giacoletto Papas, è andata ovviamente al senatore Mario Monti, Presidente dell’Università Bocconi, che ha lodato Egea per il grande lavoro svolto in 25 anni e ringraziato tutti gli intervenuti, complimentandosi per il dibattito e per le tematiche affrontate.

Ecco lo Storify dell’evento: http://storify.com/androm/25-anni-egea