Non c’è accordo tra gli scienziati e gli organismi internazionali che da anni studiano le possibili conseguenze dei cambiamenti climatici, ma uno studio presentato ai negoziati mondiali sul clima (Bonn, 1-12 giugno 2009) dall’Università delle Nazioni Unite, dall’organizzazione umanitaria Care International e dall’ Università di Columbia, rivela che nei prossimi decenni, entro il 2050, oltre 200 milioni di persone potranno essere costrette a migrare in cerca di sicurezza e sostenibilità.

In particolare, almeno 23 milioni di persone potrebbero essere costrette ad andarsene dalle proprie terre a causa dell’innalzamento del livello degli oceani, nelle aree dei delta del Gange, del Mekong e del Nilo, che perderebbero almeno 1,5 milioni di ettari oggi destinati all’agricoltura a fronte di un solo metro di crescita dei mari, evento ritenuto probabile. Si tratta di catastrofismo eccessivo o sono scenari possibili? Appuntamento al 2050 per una risposta…