Il gruppo creato su Facebook dai nuotatori professionisti dell'ISA

Il gruppo creato su Facebook dai nuotatori professionisti dell'ISA

Manca poco ai mondiali di nuoto di Roma, 13th Fina World Championship, e le polemiche scuotono questo sport quasi come avviene quotidianamente nel più popolare ciclismo. In questo caso più che di doping si parla di costumi futuristici da omologare e di record sub judice fino alla decisione inappellabile della federazione; “Jaked 101”, “Lzr Racer”, “X Glide” e molti altri, i supercostumi in discussione: dei 348 modelli da gara presenti sul mercato, solamente 338 sono stati approvati dalla Fina. E gli atleti non ci stanno, perché quando si parla di doping o di regolamenti (vedi il caos della Formula Uno), i risultati sportivi passano in secondo piano e gli sforzi degli atleti sono vanificati dal clamore, così come le loro voci che chiedono di essere ascoltate.

Gli atleti hanno deciso dunque che era ora di parlare a più voci, creando un sindacato e mettendolo online su Facebook. Schiacciati dalle decisioni della Fina, da una parte, e dalle pressioni commerciali delle aziende dall’altra (che ci siano così tanti modelli è una necessità commerciale più che sportiva), i nuotatori hanno creato un’associazione in grado di ristabilire un po’ di equilibrio. E l’hanno fatto su scala globale attraverso il web. Ad oggi il gruppo International Swimmers Association,  creato qualche giorno fa dal sudafricano Roland Schoeman, oro nel 2007 ai Mondiali di Melbourne, conta quasi 4.000 iscritti, fortemente motivati dalla necessità di avere voce in capitolo.  Un altro modo di usare il social network, questo, sfruttando le sue enormi potenzialità per un’esigenza che riguarda atleti di tutto il mondo.