OK Abruzzo, L'Aquila vola da teSe c’è una cosa che detesto è la “carità pelosa”, quella che fa audience e attirare consensi, ma che costa troppa poca fatica per rappresentare davvero un gesto nobile. Non dico che sin qui per l’Abruzzo e i terremotati de L’Aquila sia stato fatto questo, ma preferisco iniziative diverse e “pro-attive”, come quella del nuovo portale e-commerce www.okabruzzo.it, il cui slogan recita “L’Aquila vola a casa tua”.

Presentato nei giorni scorsi alla stampa e apparso ieri su “Stricia la notizia”, il portale consente l’acquisto di moltissime qualità e tipologie di prodotti tipici provenienti dalle zone colpite dal terremoto e consente alle aziende locali di prendere un po’ d’aria in un periodo in cui la crisi e il terremoto hanno reso magri i bilanci ed incerto il futuro.

Il portale è promosso dal Centro Studi CODACONS-COMITAS, e sponsorizzato da Poste Italiane, AAMS – Amministrazione Autonoma Monopoli di Stato e Sisal spa, MKT121 (Gruppo Markonet), con il patrocinio della Provincia dell’Aquila e con la collaborazione di Confindustria, Confartigianato, CNA e Comunità Montana Amitermina.

Complimenti a tutti, perché è questo che serve, non i proclami. E nemmeno i soldi, piovuti da ogni parte del mondo e incapaci, da soli, di far risorgere una città e una regione. Ci vuole di più. Ci vuole modernizzazione, internazionalizzazione (che non significa globalizzazione) sinergia, cooperazione e strategia, per uscire da questa tragedia e da questa crisi.  Tutte scintille che brillano timide in questo progetto, cui ciascuno a suo modo può contribuire. Comprando (acquisto minimo contenuto a 25 Euro e spedizione gratuita), regalando buoni acquisto ad amici e parenti, promuovendo, sponsorizzando ed appoggiando.

Il web è un grande veicolo di marketing, come sappiamo.  Questo portale è soltanto un inizio, ma fa ben sperare per le sorti di un popolo che ha sempre combattuto contro la natura e talvolta contro l’umanità e le oppressioni, e che oggi fortemente combatte lo status di disagio cronico e di assedio mediatico cui suo malgrado è sottoposto. Basta proclami, dunque, basta inutile compassione e benvenuta a questa nuova creatura web e al bene che potrà fare all’economia abruzzese.