Il logo dell'associazione CoAbitare

Li ho conosciuti un paio di anni fa, gli amici di CoAbitare, quando con altre associazioni (CoHabitando, EcoAbitare, etc.) avevamo tentato di dar vita ad un istituto nazionale per la diffusione della cultura del co-housing. Fu in quella occasione che compresi quante differenze ci siano tra le varie idee in materia di coabitazione e tra le persone che vorrebbero praticarla.

Ma tante idee diverse non costituiscono un ostacolo per chi crede fermamente in un ideale, così l’istituto (ISPCo) si fermò lì, ma le singole associazioni proseguirono sempre più convintamente, accostando sui rispettivi territori le istituzioni e proponendo molti progetti. Fu subito chiaro che il Comune di Torino credeva nell’idea e infatti è proprio all’ombra della Mole che partirà a breve Numero Zero, una piccola cooperativa, nata da CoAbitare, che realizzerà una cohouse nei pressi di Porta Palazzo.

Saranno in pochi, solamente 6 nuclei familiari e andranno ad abitare in una vecchia e per il momento fatiscente palazzina in via Cottolengo 2 e 4, pagata circa 2 milioni di Euro. Pochi ma buoni (i cohouser, non i soldi). Daranno vita ad un esperimento unico nel suo genere, anche perché realizzato in pieno centro storico di una grande città multietnica. Complimenti, finalmente si parte!