L’Italia ha bisogno di campioni” è il claim della campagna di comunicazione partecipata messa in campo da Istat a partire dallo scorso mese di ottobre, per presentare il nuovo Censimento Permanente della popolazione e delle abitazioni, condivisa sui social media con l’hashtag #UNGIORNODACAMPIONE.

Censimenti Istat 2018Una svolta che arriva dopo 157 anni di censimenti, a partire dalla tornata censuaria del 1861, anno dell’unificazione del Paese nel Regno d’Italia. All’epoca gli italiani erano 26,3 milioni e dopo quel primo censimento sono state fatte altri 14 rilevazioni, l’ultima delle quali nel 2011, quando la polazione superava i 60 milioni.

Il nuovo Censimento si pone l’ambizioso obiettivo di fotografare “l’Italia, giorno dopo giorno e ricavare importanti informazioni per le istituzioni, per le politiche economiche e sociali, per sapere leggere e valutare in modo tempestivo l’evoluzione dell’Italia e per guardare al futuro con gli strumenti giusti.

Il Censimento Permanente produrrà annualmente i dati di base per comprendere e intervenire più efficacemente sulla soddisfazione dei bisogni degli individui e delle famiglie, nelle diverse fasi della vita e per programmare e gestire i servizi sul territorio.

Per far questo, e per diminuire notevolmente i costi del censimento (Istat parla esplicitamente di dimezzamento), esso sarà basato sia su fonti amministrative che su rilevazioni campionarie e sfrutterà i dati disponibili in modo più efficace, reperendo quelli mancanti in parte direttamente sul web e in parte attraverso una rete di rilevatori, che li raccoglieranno su appositi tablet forniti da Istat.

Un grande cambiamento che garantisce maggiore efficienza, minor costo e un coinvolgimento diretto dei cittadini ridotto al minimo, anche perché il nuovo Censimento riguarderà un campione di circa 1,4 milioni di famiglie, per un totale di 3,5 milioni di persone residenti in 2.852 comuni italiani. Solo una parte dei comuni, inoltre, parteciperà ogni anno alle operazioni censuarie (per l’esattezza 1.143 di loro); gli altri saranno chiamati a partecipare soltanto una volta nell’arco di quattro anni.

Tutto questo richiede un’azione di sensibilizzazione e di coinvolgimento dei cittadini, che Istat sta veicolando attraverso una campagna di comunicazione che intercetta i canali e i linguaggi comunicativi oggi più utilizzati, strizzando l’occhio ai social media e agli influencer della Rete.

 

Una campagna partecipata e innovativa

La campagna “L’Italia ha bisogno di campioni” gioca sul doppio significato della parola campione, che indica sia quello statistico che quello sportivo, con l’obiettivo di trasmettere il valore del Censimento Permanente come fonte continua di informazioni indispensabili per leggere ed interpretare una realtà in continuo movimento come quella italiana.

Il gioco di parole sottolinea anche l’importanza della partecipazione, non soltanto come obbligo di legge, ma soprattutto come opportunità per il Paese: “Se ne fai parte fai la tua parte“.

Censimento IstatAl centro della campagna e della vision di Istat l’idea e l’esigenza di tirar fuori l’essenza di ciascuno, perché è ciò che ognuno di noi rappresenta e ciò che facciamo a caratterizzare l’Italia. I cittadini che in questa campagna si racconteranno diventano così elementi indispensabili per la costruzione di un nuovo futuro.

La filosofia della campagna mira proprio a far comprendere che l’Italia è costituita e rappresentata da tanti “campioni” del proprio quotidiano; tante piccole ma importantissime storie che diventano parte della storia di tutti noi e del Paese intero. A guidare tutte le azioni di comunicazione è ilpay off  “L’Italia giorno dopo giorno“, che restituisce il concetto di cambiamento intervenuto nella rilevazione censuaria.

La Rete al centro della campagna di comunicazione

Il sito dedicato www.censimentigiornodopogiorno.it è stato pensato e progettato per consentire al pubblico di seguire in diretta il racconto dei censimenti permanenti. Non si tratta di uno spazio istituzionale, ma di un vero e proprio hub digitale che raccoglie curiosità, contributi video, e le azioni di comunicazione messe in campo per promuovere ed informare sui censimenti.

Oltre al sito Istat scende in campo anche con i canali social, per amplificare la comunicazione e coinvolgere anche le nuove generazioni.  Per questo è stato creato un sistema di digital PR con web influencer, blogger, freelance e digital editor per costruire una rete di comunicazione ramificata e moltiplicare le occasioni di comunicazione.

Un primo e ottimo esempio di questo approccio è il brandend content firmato The Jackal, ad oggi tra le realtà più performanti dal punto di vista della veicolazione di contenuti virali in Italia, con 1,8 mln di follower e 330 milioni di video views al mese su Facebook, 800.000 follower su YouTube, più di 400.000 su Instagram, 440.000 Followers su Twitter. Il video racconta in modo ironico e leggero dieci curiosità sugli italiani raccolte dall’Istat.


Contenuto scritto in collaborazione con Istat – Sponsored Post #ADV