Non è la prima volta che spendo complimenti per una delle realtà turistiche italiane più attive sui canali sociali, ma non posso fare a meno di mettere in evidenza un altro piccolo grande esempio di best practice di Ciasa Alpina Relax Hotel di Moena, fresca del successo del suo #bloggerday di gennaio. Si tratta di questo:

 

Un’idea semplice ma al tempo stesso geniale: inserire nel menù del giorno un piatto creato dagli utenti dei canali social e servito come #socialpiatto in tavola e su Twitter, sfruttando le potenzialità collaborative della rete ed i relativi intrecci di idee, mezzi e opportunità.

Il format è semplice: “tutti i lunedì sera puoi creare il tuo#piattosocial sulla nostra pagina #Facebook“, proprio come ho fatto io con i “miei” Gnocchi al Puzzone di Moena con Radicchio Trevigiano e Funghi.

Semplice, stimolante, assolutamente in linea con le tendenze del momento: food, foodblogginguser generated content. Davvero una grande idea, complimente allo staff social dell’albergo e allo chef, che sa mettersi in gioco e interpretare la fantasia degli utenti, trasformandola in ottimi piatti.

Morale della favola? La solita, più o meno: fare marketing sui social media significa investire in creatività, risorse, dedizione, disponibilità e coraggio, sottraendo attenzione alla vendita in quanto tale e concentrandosi sul coinvolgimento degli utenti, sulla loro partecipazione alla “filiera produttiva” e alla visione dell’azienda, al suo sogno, ai valori che essa è in grado di mettere in campo.

E’ questo che conta sui canali sociali della rete e che i “guru” si ostinano a chiamare “engagement”. Tanto di cappello ai signori della Ciasa Alpina, dunque, che questa cosa la sanno fare benissimo, così come sono bravi a gestire il delicato rapporto con blogger e “influencer”. Una sola parola: BRAVI!