Soltanto due battute sul caso del povero musicista rumeno ucciso per sbaglio a Napoli, in un agguato di camorra “mal riuscito”. Ieri i TG nazionali si sono affrettati a mandare in onda le immagini impietose delle telecamere a circuito chiuso della funicolare, commentandole con la solita insopportabile ipocrisia.

Immagini che calpestano la dignità della vittima e dei passanti, della moglie del morto, di Napoli, della società… immagini utili soltanto a fare audience e che avrebbero forse un briciolo di senso se non fossero state appesantite dal commento, se fossero state lasciate al libero giudizio della gente.

Certo, non è edificante vedere persone che lasciano morire un essere umano a quel modo, ma non si può gettare la croce sui napoletani per un situazione di insostenibilità e di ingovernabilità ormai cronica. Andateci voi, signori giornalisti, ad aiutare quella e tutte le altre vittime indifese di questa società infame.

Non dico che in un “paese normale” nessuno si sarebbe fermato a fare il buon samaritano (leggi “il proprio dovere”!), ma si tenga almeno conto del contesto prima di sputare sentenze! Napoli è oggi il far west (mi perdonino i napoletani che non la pensano come me) e non c’è film western che si rispetti in cui non si veda la gente tapparsi in casa dopo una sparatoria.