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La Ricerca sul Cancro passa attraverso un #TweetSolidale

TweetsolidalePIC450x358 300x238 La Ricerca sul Cancro passa attraverso un #TweetSolidaleLa Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro si apre ai social media con una novità: il #tweetsolidale.  

La Fondazione, detentrice di un polo oncologico di eccellenza come l’Istituto per la Ricerca e la Cura del Cancro di Candiolo, punta forte sui social media non più solamente come luoghi di comunicazione e condivisione, ma come sistema integrato per la promozione di quel valore fondamentale che è la solidarietà.

Con #TweetSolidale è possibile donare 2 euro in favore della ricerca e della cura dell’Istituto di Candiolo attraverso Paypal o carta di credito, con un semplice tweet sui social network e con il microblogging. Questa azione, ideata in collaborazione con l’agenzia creativa Special Team, rappresenta la versione social del più tradizionale SMS solidale e, a differenza di quest’ultimo, fa dello sharing e del passaparola online la sua forza.

#TweetSolidale si inserisce nell’ambito di una nuova strategia di comunicazione della Fondazione, che ha recentemente affiancato al sito web un blog (blogfprconlus.it), il profilo di Facebook, il canale di YouTube e il canale di Twitter @FPRConlus.

Il popolo dei social network potrà così sostenere la ricerca sul cancro e finanziare l’acquisto di nuovi macchinari all’avanguardia per l’Istituto di Candiolo. Come la recente acquisizione della nuova Tomoteraphy HD, uno strumento di radioterapia unico in Italia, acquistato anche grazie ai tanti cittadini che hanno destinato il loro 5x1000 alla Fondazione per lo sviluppo di un centro già oggi all’avanguardia nella cura delle malattie oncologiche. O sostenere importanti progetti di ricerca in grado di portare a rilevanti scoperte scientifiche. Com’è accaduto qualche settimana fa, quando un team dell’Istituto di Candiolo, guidato dal Professor Alberto Bardelli, ha coordinato uno studio internazionale che ha portato alla scoperta di un gene spia per anticipare la lotta al tumore al colon.”

Oltre a sostenere la ricerca sul cancro con una donazione, l’obiettivo è trasformare ogni utente in fundraiser, coinvolgendo nella causa la propria rete di contatti donando e rilanciando il Tweet Solidale della Fondazione.

Oggi puoi sconfiggere il Cancro anche con Twitter. Insieme possiamo vincere! http://bit.ly/HkHXvN Dona 2€ a @FPRConlus con un #tweetsolidale

Postcron: Pianificare i post su Facebook con un App

postcron Postcron: Pianificare i post su Facebook con un AppVi siete mai chiesti come facciano le fanpage di successo su Facebook a pubblicare tanti post ogni giorno? Oppure per quale motivo dopo aver pubblicato un post ci mettano un po’ prima di rispondere a un vostro commento? Magari perché quel post non l’hanno pubblicato “live”, ma l’hanno pianificato con una applicazione come Postcron, seguendo un “palinsesto” giornaliero o settimanale prestabilito, un vero e proprio piano redazionale che contribuisce al loro successo e alla completezza dell’informazione che possono così offrire.

Postcron è appunto una applicazione Facebook che permette di programmare le pubblicazioni su pagine e profili personali, decidendo in anticipo quando ciascun post dovrà essere pubblicato e apparirà sulla propria timeline.  E’ così possibile scrivere un testo,magari allegando anche un’immagine o un link e poi pianificarne la pubblicazione, scegliendo data e ora di inserimento del post. Oltre ad una strategia editoriale, questa app può essere utile anche quando venga in mente una buona idea ma non sia il momento giusto per scatenarla. Immaginate una foodblogger cui alle 8 del mattino scatti nella mente il post ideale per il mezzogiorno, ora in cui magari non potrà essere collegata su Facebook. Oppure se avete un flash alle tre di notte, ma siete gli unici davanti al PC.

In questi casi è molto meglio programmare la pubblicazione in un momento in cui più utenti sono online. Quando avrete programmato un post, questo apparirà nella coda di pubblicazione e, nel frattempo, esso potrà essere modificato a piacimento o cancellato. Comodo, vero? Comodo, facile e probabilmente anche gratuito, se le vostre esigenze non sono di tipo professionale e il volume di post programmati non è eccessivo. Dateci un’occhiata!

PizzaTwit a Milano il 13 maggio 2011

pizzatwit milano 2011 300x290 PizzaTwit a Milano il 13 maggio 2011E’ in arrivo la PizzaTwit di maggio 2011 a Milano, assolutamente da non mancare! La location scelta è la Pizzeria Fabbrica, grande qualità e ottimo ambiente, numero massimo di partecipanti 60. Abbiamo ottenuto un Menu qualsiasi Pizza + qualsiasi Bibita allo special price di 15€*, che raccoglieremo prima di entrare in pizzeria. Scrivo “abbiamo” perché questa è una PizzaTwit organizzata a più mani da: @Cla_Gagliardini @simmessa @sTen @Deadmanwriting @Red_Milano @Artlandis e da tutti voi / noi / essi. Insomma, il massimo del (Go)social, come sempre!

*pizza a scelta + bibita a scelta, extra a parte.

N.B.:

  • una settimana prima dell’evento gli indecisi dovranno confermare la loro presenza o disdire, affinché possano essere lasciati liberi posti per chi volesse aggiungersi;
  • se qualcuno vuole portare delle persone in più, che non possono iscriversi tramite Twitter o Facebook, lo indichi nei commenti e invii una mail a claudio.gagliardini [at] gmail.com o michele.sarzana [at] gmail.com;
  • indicate nei commenti anche eventuali intolleranze alimentari, cosicché si possa tentare di gestire la cosa al meglio.

INFO MAIL: claudio.gagliardini [at] gmail.com o michele.sarzana [at] gmail.com

Importare i contatti Twitter in Google Buzz

tw2buzz Importare i contatti Twitter in Google BuzzChi fosse interessato ad utilizzare tw2buzz può lasciare un commento a questo post per ottenere il codice d’invito.

Da alcuni giorni è attivo anche in Italia Buzz, il nuovo strumento social di Google. Ho aspettato un po’ a parlarne, non tanto per via della mia proverbiale pigrizia, quanto per “annusare l’aria” e farmi un idea sullo strumento e sull’impatto che il suo lancio avrebbe avuto sulla statusphera italiana. Come al solito le critiche non sono mancate, così come i vari “serviva davvero un altro social network?“, “e con la privacy come la mettiamo…?“, “ma c’era già Wave e non era nemmeno troppo piaciuto” e via bla-bla-blando.

Parallelamente, però, gli utenti del nuovo strumento (davvero non me la sento di chiamarlo anch’io social network) sono cresciuti di giorno in giorno, tanto che dopo solo 48 ore dal mio primo utilizzo mi ritrovo già con 200 e passa followers, drammaticamente tradotti in “seguaci” nella versione italiana. Non mi sembrano davvero numeri da insuccesso. Certo, anche in America Google ha avuto problemi con Buzz per le varie questioni legate alla privacy e alla pseudo imposizione fatta in particolare agli utenti di Gmail, che si sono trovati catapultati in un fiume di Buzz di vecchissimi e/o quasi sconosciuti contatti, gridando alla svendita dei propri dati e contenuti personali.

Mi sento però di tranquillizzare gli scettici e i preoccupati, e di affermare che questo non è avvenuto, quanto meno non in termini così allarmanti, e che gli altri strumenti social presentano le stesse caratteristiche e rischi potenziali; sono altresì convinto che Buzz rappresenterà di qui a breve, in particolare per le utenze mobili, un eccezionale strumento di condivisione, di conversazione, di aggiornamento e di collaborazione. Molto meglio di quanto i vari Facebook e Twitter non abbiano ancora saputo fare, sebbene perfettamente integrati con migliaia di altri strumenti e servizi già affermati e molto utilizzati.

E’ anche per questa mia ottimistica visione che ho cercato immediatamente il modo di importare in Buzz contatti e conoscenze. Una ricerca che mi ha condotto immediatamente a tw2buzz, un servizio gratuito che sfruttando le API di Twitter, permette di importare i followers in Google Buzz. Non si tratta di un servizio che lavora in automatico; il programma si limita a cercare i profili Google dei nostri Twitter follower, offrendoci la possibilità di seguire chi davvero vogliamo senza pericolosi automatismi. Si tratta di un servizio in versione Beta e per il momento ad accesso limitato attraverso inviti, ma di grande interesse. Come anticipato nel titolo dispongo di un piccolo quantitativo di inviti da distribuire a quanti di voi lasceranno un commento: vi aspetto!

Il 2012 è vicino, convertitevi e praticate i riti dell’era 2.0!

A furia di “cazzeggiare” su Twitter e Facebook con elementi del calibro di @RudyBandiera, @davidelico, @merlinox, @simmessa e molti altri, su definizioni e titoli vari come “Social Media Evangelist”, guru, superhero, etc., finirò col prendermi troppo sul serio ed inizierò davvero ad evangelizzare le masse… avevo già iniziato a farlo nel post Social Network / Web 2.0: l’importanza di collaborare, ma credo si debba davvero ribadire il concetto.

In realtà questo nuovo post nasce da una fase di lieve scoramento social, ovvero dalla constatazione che tutto l’entusiasmo investito nel condividere, collaborare e fare fronte comune alle richieste del mercato insieme ad altre realtà professionali, si limiti spesso alla redazione di liste, gruppi e forum, senza trovare la capacità di andare oltre e di sfociare in vere occasioni di cooperazione. Si fa un gran parlare e retwittare, insomma, ma di concreto ben poco.

Perché? Le motivazioni sono molte, ma al primo posto c’è sempre quella latente diffidenza che nasce dalle vecchie impostazioni, dagli antichi schemi che non concepivano la possibilità di collaborare tra realtà “concorrenti” e che spingeva le aziende e i professionisti a fare lobby (e non squadra) soltanto nei confronti di entità superiori ed astratte come lo stato o la legge, piuttosto che condividere bacini di utenza e clienti. Men che meno il know-how, un tempo blindato ed oggi esternato (talvolta ostentato) in pillole, se non addirittura in “polpette avvelenate”. Read the rest of this entry »

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