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Comunicazione turistica 2.0 e brand reputation, a Moena il 14 settembre

BloggerWEMoena Estate 2013 a Moena

Si terrà a Moena sabato 14 settembre, a partire dalle ore ore 16.00, il convegno “Comunicazione turistica 2.0 e brand reputation“, in occasione del “#bloggerWEmoena”, che si svolgerà nei giorni 13, 14 e 15 settembre e che mi vedrà presente tra blogger dei settori travel e food, provenienti da tutta Italia.

Il convegno, cui prenderò parte con un breve intervento, è organizzato dalla Associazione Albergatori di Moena e Passo San Pellegrino, con il patrocinio dell’Azienda di Promozione Turistica della Val di Fassa ed A.S.A.T (Imprese Turistiche della Provincia di Trento).

Questo importante appuntamento vedrà la partecipazione di esponenti di rilievo nazionale, relativamente alla comunicazione 2.0, Social Media, brand reputation online e sarà aperto a tutti gli operatori del settore.

Programma del convegno

Moderazione: dott. Virna Pierobon – Esperta Comunicazione 2.0 e Social Media

16:00 Benvenuto e saluto autorità

  • Riccardo Franceschetti – Sindaco Moena
  • AndreaWeiss –Direttore APT Val di Fassa
  • Davide Moser – Presidente AssociazioneAlbergatori Moena e Passo San Pellegrino

16:15 Panel 1 ‐ Turismo e Comunicazione 2.0

  • Claudio Gagliardini, esperto di Social Media Marketing presso Boraso.com
  • Nicola Delvecchio, esperto ditourismmarketing e reputationmanagement
  • Alessandro Angelini, responsabile area web di Visittrentino.it
  • Nicola Sicher, titolare Pineta Hotels di Coredo vincitore degli Hospitality Social Award 2012 come miglior pagina Facebook

17:00 Coffee break

17:15 Panel 2 ‐ Brand ReputationOnline:

  • Carlo Vischi, giornalista,social media expert, co‐autore del libro Turismo e Reput’Azione:
  • L’importanza della brand reputation
  • Hotel La Grotta Vigo di Fassa, vincitore del premio Travellers’ Choice 2013 di Tripadvisor
  • Dott. Luca Libardi, presidente A.S.A.T. (criticità che questo strumento ha e dei suoi lati positivi)
  • Joseph Fratangelo, Destination Marketing Sales ManagerItalia di Tripadvisor,

18:00 chiusura convegno

INFO: Associazione Albergatori Moena e Passo San Pellegrino
Virna Pierobon, Comunicazione e giornalismo Val di Fassa
Tel. (+39)392 7787522 - www.moena.it

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Mettici il testo, il turismo religioso diventa 2.0!

Ricevo e volentieri divulgo, una interessante iniziativa di Art Museum hostel, una azienda costituita da giovani partenopei che si sta lanciando nel turismo con fantasia e creatività, cercando di sviluppare un progetto ambizioso. L’idea è quella di realizzare siti web sviluppati “a più mani” e in grado di proporre itinerari turistici e artistici nella città di Napoli.

La prima proposta di questi ragazzi è una ricerca sulle chiese di Napoli, per creare un elenco completo e dinamico da inserire sul portale  www.turismoreligiosonapoli.it. La “sfida” lanciata attraverso il contest “Mettici il testo” suona più o meno così: “Noi abbiamo l’elenco, Voi metteteci il testo!” e richiede agli utenti di produrre un testo su una chiesa di Napoli, comprensivo di un giudizio personale. I testi in linea con gli standard richiesti saranno pubblicati sul sito a firma dell’autore. L’autore giudicato più meritevole, inoltre, otterrà una proposta di collaborazione con Art Museum hostel.

Per partecipare a questa iniziativa può contattare Art Museum hostel all’indirizzo e-mail  info@artmuseumhostel.it, indicando in oggetto “PARTECIPAZIONE A METTICI IL TESTO”, indicando la disponibilità a partecipare all’iniziativa. i recapiti e richiedendo l’invio delle norme editoriali cui attenersi.

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Poddy, un simpatico ET per il turismo italiano sul web (e non solo)

poddy_podL’ho conosciuto per caso su Facebook, Poddy, grazie al suo “papà” Nicola Bandoni, che ne sta curando le pr in modo davvero encomiabile. Un incontro fortuito ma non casuale, perché la mia passione per il web e per il turismo mi ha spinto a cercare il supporto degli amici internauti, in questi giorni di ennesima delusione per il portale istituzionale Italia.it. Possibile che parlare di turismo e di web in questa nazione sia così difficile?

Probabilmente sì. E più in generale temo che questo valga per tutto il pianeta terra, se è vero che ci vuole un piccolo e simpatico alieno virtuale per farlo in modo corretto. Almeno da quello che promettono le premesse. Poddy è infatti il testimonial ed il protagonista di un ambizioso progetto che sta nascendo. A parlarmene è Nicola Bandoni, creatore di Poddy.

“Si tratta di un sistema integrato turistico che si muove intorno all’utente e che offrirà servizi strutturati su diverse fasce:
Fascia 01 – Destination Managament da internet – Prenotazione on line da internet.
Fascia 02 – Servizio informazioni turistiche sul territorio nelle strutture ricettive, in caso di prenotazione on line da parte del Turista – Servizio informazioni turistiche in piattaforma mobile, in caso di viaggiatore fai da te che non utilizza strutture ricettive.
Fascia 03 – Servizio di Bike Sharing sul territorio – Servizi di palmari all’interno di musei o aree private o archeologiche e possibilità di essere inseriti in oggetti in movimento come barche, aerei ecc.
Fascia 04 – Sconti su circuito dei produttori locali.
Fascia 05 – Premi fedeltà. Semplicità, divertimento e intuitività sono le parole d’ordine di Poddy. Seguiamo l’utente dalla scelta del suo iter fino alla scoperta del territorio a seconda della sua geolocalizzazione. Tutto questo grazie ad una card turistica personale che permette al sistema di funzionare in tutto il mondo. Il web ed il territorio con questo servizio sono perfettamente armonizzati.”

Sembra davvero un bel progetto, e da quello che si evince dalle informazioni presenti sulle pagine del gruppo Facebook “Turismo Glocale Social Network – Glocal Tourism Social Network”, anche estremamente ambizioso. Una vera sfida, i cui obiettivi primari sono:

  • Attivare un prodotto turistico unico, armonico ed esclusivo, tutto italiano, nel mondo. Dalla prenotazione alla scoperta del territorio. Dai privati alle pubbliche amministrazioni.
  • Attirare 900.000.000 di turisti da/in tutto il mondo, grazie al sistema sviluppato, nel periodo 2010/2020.
  • Riacquistare prestigio tramite la valorizzazione del nostro territorio e delle risorse annesse nel sistema Terra, ponendo l’uomo al centro del mondo.
  • Tecnologie impiegate: sistemi mobili, web, piattaforme touchscreen, bike sharing, rfid.

Cosa dobbiamo dunque attenderci da questo progetto? Ma soprattutto, mi viene da chiedermi: possibile che tra questa “fantascienza”, i cui risultati saranno al centro del mio interesse, e Italia.it non ci sia una dignitosa via di mezzo per il turismo nazionale sul web?

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Italia.it: una buona occasione per blogger, internauti e cittadini

E’ di nuovo online il portale www.italia.it, seconda versione di una tra le più controverse realizzazioni delle nostre istituzioni. Nato concettualmente negli ultimi giorni del precedente governo Berlusconi e ricoperto di critiche per l’enorme budget allora stanziato, il portale ha visto la luce con il governo Prodi e con l’allora ministro Rutelli e torna online oggi dopo la “cura” Berlusconi – Brambilla.

screenshot_italiaitE di nuovo infuria la polemica. Un portale costato tantissimo, si dice addirittura 5 milioni di Euro, che non sembra in alcun modo soddisfare i requisiti minimi che una realizzazione di quel genere dovrebbe garantire. Non mi addentro nell’analisi dettagliata (su facebook ho creato il gruppo”ITALIA.IT i consigli degli utenti per migliorare” per discuterne assieme), ma da una prima occhiata ho potuto già notare un’enormità di cose che si potrebbero cambiare, migliorare o implementare.

Paradossalmente, però, non riesco a vedere soltanto i lati negativi di questa vicenda, che pure sono evidenti e drammatici. Al contrario in questa ennesima delusione (sono estremamente diplomatico, oggi) vedo una clamorosa occasione di collaborazione tra i cittadini e di partecipazione attiva nelle scelte delle istituzioni, in quello spirito 2.0 che il nuovo portale non ha neppure minimamente considerato. Credo che davvero questa sia la volta buona per poter dire la nostra con cognizione di causa, senza sentirci opporre centinaia di alibi semiattendibili o in grado di zittirci.

Questa volta no. Qui non c’è soltanto in ballo il prestigio dell’Italia e i nostri soldi, che tanto sarebbero “investiti” in mille altri modi se non questo. No, qui c’è in ballo l’intelligenza e la dignità di un popolo e la sua capacità di criticare costruttivamente le istituzioni, di dimostrare che in noi c’è sufficiente competenza (almeno in questo caso sì!) per opporre alle solite ragioni dello stato, le nostre solide ed inoppugnabili obbiezioni. Proviamoci, amici blogger, internauti e cittadini. Parliamone tra noi, parliamone con chi ci governa e veniamone a capo, almeno di questo! Non si tratta di criticare e di demolire, ma di costruire. Di costruire quello che le nostre istituzioni ed il loro entourage non sono state in grado difare in più di due anni e con un budget che una qualunque impresa italiana non si sogna neppure.

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A Napoli si viaggia con gli Angeli

Angeli per Viaggiatori, il logo

E’ una bella iniziativa “made in Naples”, la web community “Angeli per viaggiatori”, che aiuta i turisti a muoversi per Napoli e a visitarla agevolmente; www.angeliperviaggiatori.com è nata lo scorso maggio grazie all’estro creativo di Stefano Consiglio, docente di Organizzazione aziendale all’università Federico II, innamorato della sua città e convinto che l’impegno civico dei cittadini sia alla base di una imminente rinascita.

Un’idea semplice e geniale al tempo stesso che rende i cittadini parte attiva nel processo di valorizzazione della propria città. Leggo dal sito: “Il progetto si è sviluppato con il contributo di decine di persone e grazie alla comunità di kublai (www.progettokublai.ning.com).  La redazione è composta da tre elementi, supportati dai programmatori e dai creativi della web company napoletana Meetweb“.

Il meccanismo è quello ormai sperimentato delle web communities: ci si registra gratuitamente come viaggiatore o come angelo e poi si interagisce. Ciascun viaggiatore può liberamente scegliere il proprio angelo in base all’età, agli interessi, etc. e dialogare con lui per conoscere Napoli e visitarla agevolmente. Complimenti!