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Articoli con tag ‘innovazione’

Hoover Robo.Com un compagno utilissimo in casa!

robo com1 300x225 Hoover Robo.Com un compagno utilissimo in casa!Mi sento parecchio più riposato da quando gira per casa questo simpatico e incredibile elettrodomestico di Hoover, il robot aspirapolvere Robo.Com che pulisce da solo e comunica con me. Un compagno utile e fedele che oltre a pulire la casa “a orario” e senza la mia presenza, è in grado addirittura di “parlare con me”, dicendomi cosa sta facendo, di cosa ha bisogno e come sta andando! La sua tecnologia di comunicazione si chiama Info Voice Technology ed è davvero rivoluzionaria, in quanto oltre ad “intrattenermi” in modo simpatico, mi avvisa tempestivamente quando il robot incontra delle difficoltà.

Confesso che quando questi nuovi “aggeggi” sono usciti sul mercato ho avuto non poche perplessità. Non ho una grande simpatia per la robotica e non mi convincevano parecchie cose. Robo.Com è stato invece una piacevolissima sorpresa, da tutti i punti di vista. Il fatto che “parli”, ad esempio, può sembrare un gadget di poco conto, ma ha i suoi bei perché oltre al plus valore di aiutarti ad utilizzarlo nel modo giusto e a garantirgli le pochissime cose di cui ha bisogno per fare il proprio dovere. Read the rest of this entry »

Vecchie aziende nuove idee: con il web si può!

idee web Vecchie aziende nuove idee: con il web si può!Sto passando meno ore in rete, ultimamente, senza trascurare il web ma confrontandomi di più con la vita reale. Giro molto per strada, questi giorni, stupendomi (senza troppa sorpresa) del numero di negozi chiusi, di locali in cerca di un nuovo affittuario, o vecchi di trent’anni, superati, grigi e senza nessuna attrattiva. La monotonia di questo scenario è rotta soltanto dai negozi in franchising e dalle grandi catene, che tengono il passo dei tempi ma appiattiscono le nostre città, con vetrine tutte uguali che sanno soltanto di plastica e di luci colorate.

Tutto uguale, da Roma a Cremona, da Torino a Canicattì, in tutti i centri abitati con più di totmila residenti. E’ la globalizzazione, direte voi. Ma è così inevitabile che questo scenario economico trasformi le nostre città e le renda tutte uguali, mentre centinaia di piccoli imprenditori ed esercenti si ritrovano sommersi dai debiti e costretti a chiudere? Davvero non c’è speranza di rabberciare gli squarci prodotti da 20-30 anni di colpevole rassegnazione ad un nuovo troppo ammiccante e ricco di profferte, per essere rifiutato?

Io credo proprio di no. Anzi, ne sono convinto. Uscire dalla crisi si può, senza illuderci di poter sconfiggere un Golia fatto di multinazionali e di centri commerciali, ma con la disponibilità a cambiare le regole del gioco, ad innovare, a rimetterci in discussione. Le regole per mettere in atto questo cambiamento sono poche, in fondo:

  1. contrapporre il locale e “il proprio” al globale e “all’altrui”
  2. contrapporre il “piccolo ma efficiente” al grande e dispendioso
  3. contrapporre lo sviluppo di partnership e collaborazioni alla necessità di espansione e di monopolizzazione
  4. mettere in atto il “think global act local”, sviluppando nuove idee e strategie su scala locale
  5. sviluppare contatti ed opportunità sul web e sui social media, per contenere i costi e generare una propria rete di contatti

Un interessante articolo pubblicato su www.smallbizsurvival.com, intitolato ”4 reasons you need new small biz ideas“, ci suggerisce 4 buone ragioni per sviluppare nuove idee;

  • Migliorare
  • Rinnovare
  • Espandersi
  • Cambiare le regole del gioco

Concetti semplici ma illuminanti. Qualsiasi azienda, infatti, ha un margine di miglioramento, ma spesso si tende a sedersi sugli allori e ad assumere atteggiamenti conservativi. L’innovazione dovrebbe essere invece la strategia quotidiana di ciascuno di noi, oltre che delle aziende. L’espansione è una necessità del business, ma va riscritta e reinterpretata, come già sottolineato. Cambiare le regole del gioco è la chiave di lettura di tutta la strategia. E’ da questo impulso che si può venirne fuori, abbandonando i modelli imposti dalla grande distribuzione e dalle multinazionali e ritornando alle origini, alla valorizzazione dei prodotti, delle idee e delle eccellenze del territorio.

Facebook e le aziende, 7 buoni motivi per esserci

facebook Facebook e le aziende, 7 buoni motivi per esserciMi capita spesso di confrontarmi con titolari di piccole e medie aziende sul web e sulle diverse opportunità di promozione e visibilità. Debbo ammettere che non sono pochi gli imprenditori che cercano di capire la rete ed i suoi meccanismi, ma ancora mi stupisco di quanti siano quelli che dicono “Il social network? No, non fa per noi…“. Lo stesso vale per molti altri mezzi e strumenti, ovviamente, considerati spesso futili gadget per teenager.

In quei momenti comprendo a fondo l’utilità del mio ruolo di consulente e cerco di mettere in luce tutti gli aspetti positivi di ciascuna opportunità, partendo da una parolina magica che nessun imprenditore può fare a meno di apprezzare: (è) GRATIS! Non del tutto, ovviamente, perché il tempo che si investe nel web ha comunque un costo, ma i benefici che ne derivano valgono assolutamente l’investimento.

Perché dunque un’azienda dovrebbe sbarcare su Facebook? Ecco la mia lista in 7 punti: Read the rest of this entry »

Pesci svizzeri molto social nell’acquario di Twitter…

Si chiama Minsh ed è un acquario virtuale in cui gli utenti Twitter diventano pesci e si relazionano tra loro in una grafica 3D.

logo minsh Pesci svizzeri molto social nellacquario di Twitter...

Minsh, the first underwater social world for Twitter users.

Minsh è la brillante idea di due informatici del Politecnico federale di Losanna, un mondo sottomarino virtuale in grafica tridimensionale, nel quale ogni pesce rappresenta un utente di Twitter. L’intento è quello di rappresentare visivamente gli interessi degli utenti Twitter; nell’acquario virtuale, infatti, le persone che stanno scrivendo o discutendo gli stessi argomenti sono visualizzati come pesci che nuotano assieme.

In pratica, quando una persona modifica il proprio stato su Twitter, il suo avatar pesciolino si sposta in tempo reale e si unisce al banco di pesci che ne condivide gli interessi, facilitando i contatti tra amici ed estranei per condivisione e affinità. Uno strumento innovativo ed originale che al momento è in fase sperimentale a numero chiuso, ma sul sito vengono promessi 1.000 account gratuito attivo dalla fine di luglio seguendo su Twitter @minshdotnet.

 Pesci svizzeri molto social nellacquario di Twitter...

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cover-youtubeclaudio-sguardoMartedi mattina... Urge un po' di #haribomood, altrimenti non ce la si fa?! #sapevateloSettimana Enigmistica 4218, incroci obbligati #soluzioniA Palazzo Cittanova aspettano Vendola #cremonaIl Duomo, in una mattina nuvolosa e fredda #cremonaPenna argentata su tavolo biancoOrange Cup

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