Ho avuto il piacere di prendere parte a una delle due giornate del primo SingularityU Italy Summit, che si è tenuto il 27 e 28 Settembre scorsi a Milano, presso il Centro Congressi Stella Polare. Un evento di grande respiro, nel quale ho avuto la possibilità di incontrare e di intervistare i protagonisti di un mondo e di temi a me cari, come quelli legati alla singolarità tecnologica e alle tecnologie esponenziali.

Due giorni pieni, ricchi di ottimi spunti e caratterizzati da un grande afflato, in grado di coinvolgere chi non è ancora dentro alla materia e che vede questo nostro presente in rapidissima evoluzione come un futuro lontano, al limite della fantascienza. Invece quel futuro è già in mezzo a noi e si sta realizzando in modo esponenziale, grazie a tecnologie e organizzazioni che dell’esponenzialità stanno facendo il loro punto di forza.

Tra gli altri ho parlato con Diego Gil, Managing Director di SingularityU Italy Summit, che mi ha raccontato proprio questo: “Il nostro evento apre una finestra su un futuro che è già presente. SingularityU Summit è un meeting di respiro internazionale, che apre le sue porte ad aziende, imprenditori, organizzazioni non governative, realtà no-profit, istituzioni e leader di governo, per far incontrare e interagire tra loro idee e innovazione. Nei Summit sono presentate esperienze, tecnologie, metodi e azioni concrete per creare consapevolezza su questi argomenti”.

Di seguito alcune delle interviste che ho avuto il piacere di registrare e che trovate in questa playlist: David Orban, Presidente del SingularityU Italy Summit, Patrick Van der Pijl, autore di “Design a better business”, Yuri van Geest, autore di “Exponential Organizations” e Rossano Duranti, Head of Innovation di Banca Mediolanum.

Il futuro, quello che ci attende nei prossimi anni, sarà sempre più complesso. Per questo servono iniziative come quella dalla Singularity University, in grado di orientare leader e decision maker verso una direzione strategica e in linea con quella “disruption” che sta rivoluzionando il mondo. Si tratta di un processo di competenze e di consapevolezza che eventi come questi possono innescare, trattando tematiche che vanno dall’ambito scientifico a quello economico-finanziario, dall’etica ai nuovi modelli di sviluppo sostenibile, dall’autoimprenditorialità alle nuove frontiere dell’apprendimento. I protagonisti delle sessioni sul palco hanno parlato di intelligenza artificiale, automazione, robotica, nanotecnologie, medicina d’avanguardia, neuroscienze, biotecnologia, energie rinnovabili, benefit corporation, blockchain, istruzione e didattica digitale.

Durante il Summit si sono alternati sul palco speaker di fama internazionale come Ramez Naam, Yuri van Geest, Larry Keeley, Patrick van der Pijl, John Hagel, Chiara Burberi, Paolo Di Cesare, David Roberts, Maarten Steinbuch, Sarah Bergbreiter, Marcus Casey, Divya Chander, Riccardo Sabatini, Oscar di Montigny, Mandy Simpson, Carlo van de Weijer, introdotti e intervistati dalla giornalista Cristina Gabetti.

Un grande evento che è certamente destinato a lasciare un segno importante su chi, come me, ha avuto la fortuna di prendervi parte.

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