Cloud computing: cos’è?

Il National Institute of Standards and Technology (NIST) afferma che il cloud computing “è un modello che favorisce un accesso di rete facilitato e on-demand ad un gruppo condiviso di risorse computazionali configurabili (reti, applicazioni di memorizzazione dati e servizi, server, ecc.)“. In altre parole, possiamo definire il cloud computing come una infrastruttura scalabile di risorse IT che permette l’erogazione di servizi attraverso software.

Oggi il cloud è una realtà ormai affermata, basti pensare ad alcuni servizi cloud (che probabilmente nemmeno sappiamo essere tali) come GMail e Yahoo i quali erogano il servizio di mail server attraverso un’interfaccia web. L’infrastruttura di questi servizi si può definire Cloud, ovvero un insieme di risorse IT come firewall, router, storage e core-processor che rende utilizzabile tramite i loro software l’utilizzo delle funzionalità di invio e ricezione di email.

L’architettura del cloud computing

Da un punto di vista hardware il cloud computing poggia su elementi che stanno alla base di qualsiasi infrastruttura IT, ovvero server, firewall, sistemi di storage, ecc.

La differenza sostanziale con le altre soluzioni (si pensi al nostro PC, notebook o il server dell’ufficio) consiste nella tecnica della virtualizzazione, che consente di astrarre il funzionamento di un servizio dall’hardware sul quale viene eseguito. Esistono, in altre parole, software che “condividono” le risorse hardware al fine di organizzarle e sfruttarle in modo trasversale, in modo trasparente nei confronti dell’utente.

I software di virtualizzazione più comuni sono Microsoft Hyper V e VMware.

I vantaggi del cloud computing

Il vantaggio principale del cloud computing è che le risorse non sono fisse o dedicate, ma possono essere scalate con estrema facilità. Quando si configura un server cloud si scelgono dei parametri iniziali di configurazione che possono essere modificati nel corso del tempo in funzione delle proprie esigenze, come il carico di lavoro. Possiamo quindi aumentare lo spazio di storage richiesto, la memoria RAM riservata, i processori, aumentare il traffico di rete, ecc. Aumentare o diminuire le risorse in tempo reale, quando e come vogliamo. Un plus non indifferente.

Per gli addetti ai lavori, questo si traduce anche nella possibilità di pagare solo per ciò che effettivamente viene utilizzato. Il cloud computing, da un punto di vista commerciale, può essere visto come un pay per use delle risorse allocate, scelte in funziona del progetto che si sta installando.

Il ritorno dell’investimento, ROI, con le soluzioni di cloud computing non è da analizzare solo attraverso il pay per use. Adottare servizi di cloud computing per le aziende significa non avere più costi di manutenzione, le risorse utilizzare si scelgono in funzione del progetto, accesso a risorse superiori e inferiori sempre disponibile, tempi di scalabilità ridotti, costi di formazione del personale nulli, e molto altro.

Le Web Agency come Seidigitale.com possono (e devono) oggi adottare servizi Cloud VPS per le proprie esigenze, siano server di sviluppo che di produzione, risorse storage di cloud backup ecc.

Differenza tra VPS e Cloud VPS

Quello che oggi hanno a disposizione molte agenzie web, sono dei propri server (virtuali) che condividono appunto risorse hardware in modo da pagarne l’effettivo utilizzo. Il vantaggio in questo caso è sì economico ma anche in termini di configurazione: avere diversi server web configurati ad hoc in modo differente oggi è possibile in modo facile, veloce e soprattutto scalabile: si paga il servizio di cloud vps per l’effettivo utilizzo. Per esempio, è possibile creare un server cloud vps utilizzabile come ambiente di sviluppo, oppure di staging o direttamente di produzione, con risorse hardware completamente differenti.

Adottare server VPS standard “a scatola chiusa” diventa anche rischioso in quanto si può arrivare ad un certi punto in cui il server è sottodimensionato o sovradimensionato. In questi casi, i tempi e i costi di migrazione verso un’altra piattaforma possono non essere indifferenti, anche se in ogni caso variano da situazione a situazione. Nel caso di servizi di Cloud VPS si tratta semplicemente di decidere quali risorse sono in eccesso e quali in difetto per poter adattare ed essere operativi davvero in pochi minuti.

Servizi Cloud di Register.it

Tra i principali provider italiani di servizi Cloud troviamo Register.it, che noi di Seidigitale.com abbiamo adottato e che propone nella versione VPS alcune taglie standard come S, M, L, mentre la pagina dei servizi Cloud permette in modo rapido, veloce e intuitivo di configurare le risorse desiderate e conoscer subito, in tempo reale, il costo effettivo.”

Il servizio VPS offerto da Register.it, seppur per sua natura in genere poco flessibile, è invece facilmente scalabile da una taglia all’altra. È quindi possibile adottare un VPS di taglia M per poi richiedere l’upgrade alla taglia L. Il servizio di acquisto guidato con supporto telefonico, inoltre, permette di scegliere e porre domande al personale italiano e qualificato. Pochi minuti ed il servizio è subito disponibile nella propria area riservata.

Si tratta di un servizio semplice da utilizzare, robusto e affidabile, che offre il meglio delle tecnologie Cloud VPS a prezzi competitivi e con una notevole scalabilità e semplicità di configurazione. Le caratteristiche del servizio soddisfano appieno le aspettative e si adattano facilmente alle nostre esigenze, come ad esempio l’hosting di un CMS personalizzato.

 

In collaborazione con Register.it

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