Una importante  conferenza stampa si è tenuta il 24 luglio a Cremona, alla presenza delle Istituzioni e delle Società Partecipate coinvolte in un grande progetto di innovazione per la città e il territorio. In particolare sono state illustrate l’infrastruttura e i servizi per una “prestazione urbana intelligente“, verso quella “Cremona Smart City” che il Comune e le Società partecipate stanno perseguendo attraverso un nuovo metodo di lavoro congiunto. La nuova infrastruttura tecnologica è costituita da 58 gateway installati da Lineacom, su pali o edifici, e attraverso l’implementazione di servizi come i nuovi contatori del gas “smart” di LD Reti o la sperimentazione sui contatori dell’idrico di Padania Acque.

A presentare le attività che stanno cambiando la città, in piena coerenza con i temi di Agenda Digitale, sono stati il Sindaco Galimberti, il Presidente di LGH Spa, Antonio Vivenzi, il Presidente di AEM Massimo Siboni, l’Assessore a Innovazione e Digitalizzazione Maurizio Manzi, il Direttore di Linea Com, Gerardo Paloschi, il Direttore tecnico di LD Reti Guido Duchi, l’Amministratore Delegato di Padania Acque Spa, Alessandro Lanfranchi, il Direttore Generale di Padania Acque Spa, Marco Lombardi.

Nel corso della conferenza stampa il Sindaco ha ricordato che “Cremona ha investito in passato, in modo lungimirante, sulle fibre ottiche. Ora presentiamo investimenti per un’infrastruttura nuova e all’avanguardia, che completa la precedente e che permetterà di avere, a partire dalle buone pratiche in atto, nuovi servizi tecnologicamente avanzati. Cremona diventa davvero una Smart city. LGH-a2a e Padania Acque, insieme a Aem e al Polo per l’Innovazione Digitale, fortemente voluto da imprese e Istituzioni, sono i protagonisti: con loro negli ultimi anni abbiamo dato vita a operazioni industriali importanti per la città. Tutte queste operazioni, la costruzione della partnership industriale LGH-a2a, erano e sono operazioni che rafforzano imprese, generano lavoro, migliorano servizi, portano innovazione“.

Il Comune è dunque regista di un impegno di cambiamento per l’innovazione, che favorisce e sostiene attraverso un lavoro congiunto e coordinato tra tutte le società impegnate, seguendo le linee guida dell’Agenda digitale e gli indirizzi dell’Agenzia per l’Italia Digitale. Il percorso verso “Cremona Smart City” sarà perseguito attraverso la disponibilità di infrastrutture abilitanti, come la fibra ottica, la rete wi-fi e ora la rete di connessione e trasporto dei dati prodotti dai sensori IoT.  Infrastrutture che fanno di Cremona una delle poche città dotate di un network di comunicazione globale, tassello fondamentale per una visione di Smart City che nasce dal basso.

Cosa significhi per Cremona essere una smart city è stato illustrato da Gerardo Paloschi, Direttore di Linea Com, che ha messo in evidenza come la città “rappresenta una vera culla della Smart Land, intesa come territorio in cui impresa, digitalizzazione, artigianato e istituzioni collaborano per rendere le città competitive e innovative. E la tecnologia è uno strumento per la riconsiderazione dei servizi, non una moda: avere reti abilitanti i servizi più diversi consente agli operatori che intervengono, nei vari settori, di farlo in termini competitivi. La rete non è il fine, ma il mezzo attraverso il quale convogliare i servizi al territorio”.

Cremona è dunque pronta per il grande cambiamento in cui siamo già tutti immersi, a partire dall’inizio di questa nuova era digitale, che cambierà l’Italia e il mondo in profondità e a tutti i livelli.

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