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Archivio di marzo, 2012

Feligan PowerBrick, energia e (ri)carica facili facili

DSCF0250 300x224 Feligan PowerBrick, energia e (ri)carica facili faciliSe cercate un modo o uno strumento per ricaricare tutti i vostri gadget tecnologici senza riempire casa di cavi be di orribili e spesso inaffidabili caricabatterie universali, oggi vi presento una soluzione davvero interessante. Mi piace farlo, perché oltre ad aver toccato con mano e apprezzato questo dispositivo, la storia del suo creatore è una di quelle che fanno bene all’Italia e ai ragazzi, che sempre meno riescono a vedere prospettive per il futuro. Lui si chiama Igor Spinella, è un ingegnere meccatronico, ex ricercatore universitario e ha fondato Feligan nel 2009. E’ stato premiato dall’Europa e dall’Italia come talento creativo e a soli 29 anni ha già molti brevetti e pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali. Insieme al suo socio Felice Garlinzoni, Igor realizza tecnologia che migliora la tua vita.

1402042 Feligan PowerBrick, energia e (ri)carica facili faciliMa torniamo all’oggetto di questa recensione: Feligan PowerBrick. Se volete avere a disposizione 6 plug di ricarica personalizzabili e con cavi riavvolgibili, 2 prese USB e 2 prese elettriche universali in un solo dispositivo, il  “mattone della potenza” è di sicuro quello che fa per voi e non si tratta di un gadget da geek, ma di una soluzione per tutti, economica, sicura ed ecologica, grazie alla sua altissima efficienza in ricarica e alla bassissima potenza dispersa in stand-by.

PowerBrick richiede una sola presa di corrente per alimentarsi, è elegante, poco ingombrante e assolutamente in linea con le esigenze di chi lo acquista, perché il suo punto di forza sono i 6 connettori PowerBox riavvolgibili e personalizzabili in funzione dei device che ci si vogliono connettere. Buona parte dell’innovazione di PowerBrick sta proprio qui, ovvero nell’aver concepito un sistema di connettori intercambiabili che assomiglia molto a quello delle cartucce delle stampanti. Al momento dell’acquisto scegliamo quelle che ci occorrono e poi potremo sostituirle con altre se cambieremo dispositivi o esigenze. Geniale, non vi pare?

Se avete già deciso che volete un Feligan POWERBRICK cliccate qui, configurate il vostro layout e a soli €69,00 vi verrà spedito dove volete!

DSCF0254 300x224 Feligan PowerBrick, energia e (ri)carica facili facili

Io l’ho fatto e non me ne sono pentito, perché è troppo comodo avere una consolle pronta per caricare tutti i nostri giocattoli senza doverci strangolare nei cavi o “sporcare” casa con decine di scatolette sbrodolafili brutte, ingombranti e che non si trovano mai quando servono. Non arrivo a dire che mi abbia cambiato la vita, ci mancherebbe, ma di certo me l’ha semplificata ed è già molto in un periodo di vacche magre come questo.

C’è davvero “tanta roba” in questo “mattone della potenza”, dal fascino di essere parte di una startup tecnologica tutta italiana, messa in piedi da un ragazzo pieno di talento (se volete seguirlo su Twitter lui è @ispinella), al piacere di una soluzione semplice, di ottimo design e personalizzabile al 100%, oltre che assolutamente versatile. Ragionateci su icon wink Feligan PowerBrick, energia e (ri)carica facili facili

A Milano arriva Social CaseHistory Forum

social casehistory forum A Milano arriva Social CaseHistory ForumUn grande evento su Social Business e Social Media Marketing, il Social CaseHistory Forum che si terrà il 29 marzo 2012 a Milano, presso lo Spazio BlendTower. Le tematiche affrontate saranno affrontate sotto differenti chiavi di lettura, ma tutte assolutamente in pura ottica case study, con numeri e dati reali dalle aziende che li hanno vissuti in prima persona. Il claim della giornata di workshop non lascia dubbi: “Solo case history. Niente #fuffa”.

Gli interventi metteranno in evidenza gli elementi chiave della case history: brief e obiettivi, strategia e soluzioni, risultati ottenuti, errori da evitare in futuro e best practices da riproporre. Molti i workshop previsti, che spaziano per tema e per settore. Social CRM applicato di Trony; ilcrowdsourcing per “La creazione di un nuovo prodotto bancario” di Banca Ifis; il social engagement innescato da MarcoPolo Expert; il progetto sociale convogliato da “Dash Idee per le mamme”; l’esperienza istituzionale sui social media di ABIFormazione, scuola di formazione dell’Associazione Bancaria Italiana; l’email marketing internazionale di Illy; la campagna di prodotto di Samsung Galaxy Note.

Si affiancano anche presenze “dal basso” di iniziative giovanili o spontanee tra cui #nofreejobs e Italia 150 per cui gli ideatori hanno messo a disposizione uno spazio gratuito. Fra questi anche la redazione del blog LoSgamato che realizzerà tweet-video-intervisteai relatori durante tutta la giornata.

Una panoramica trasversale quindi che, come conferma la recente ricerca SocialMediaAbility di IULM, apre una finestra su una crescita che passa nell’ultimo anno dal 32,5% al 49,5% relativa alla presenza delle aziende italiane in almeno un social media. Durante l’evento completerà il quadro la ricerca “Would you be my fan? Pagine Facebook italiane: categorie di prodotto a confronto” effettuata da Blogmeter che consentirà di verificare come e se la crescita è anche supportata da un buon livello di coinvolgimento delle persone.

L’ingresso gratuito e senza registrazione è libero per tutta la giornata dalle 10 alle 18.

Riferimenti:

Sitohttp://www.socialcasehistoryforum.com
Facebookhttp://www.facebook.com/SocialCHForum
Twitterhttp://www.twitter.com/SocialCHForum
Foursquarehttp://www.foursquare.com/SocialCHForum
Contatti: info@socialcasehistoryforum.com

Twitter, sei anni fa il primo tweet

primo tweet della storia Twitter, sei anni fa il primo tweetTwitter compie sei anni. Il 21 marzo del 2006, in una data fortemente evocativa per i pasticcioni di numerologia (cit. Fossati) come il sottoscritto, il suo fondatore Jack Dorsey lanciò il primo tweet della storia, per la verità ben poco epico nella sua disarmante semplicità: “just setting my twttr“, con buona pace di chi avrebbe preferito qualcosa di ben più carismatico.

Ma si sa, i veri geni della rete quasi mai si lasciano andare a frasi che bucheranno lo schermo della storia, restando negli annali. Dobbiamo accontentarci, se non altro della curiosa versione codicefiscalizzata del nome, che per il buon Jack al debutto era un impronunciabile ma parecchio cooltwttr“, che dovrò ricordarmi di usare spesso.

Scherzi a parte, quel primo vagito di sei anni fa a dato il via ad uno dei cambiamenti più imponenti nel corso della storia dell’umanità, centrando in pieno il senso e la natura stessa della rete con una piattaforma talmente semplice da riuscire a sfruttarne tutte le potenzialità, anticipando tendenze che solamente ora iniziano a diventare dei veri e propri standard.

Twitter ha saputo fare, in questi pochi anni, di più e di meglio di quanto non fossero riusciti a fare altri colossi del web, primi tra tutti Google e Facebook. La vera rivoluzione di Twitter, è stata probabilmente quella di aver intuito che oltre a dare alle persone la possibilità di interagire in tempo reale con altri utenti e con la rete intera, era necessario canalizzare le conversazioni per argomento, in modo che i tweet potessero essere etichettati e resi visibili a tutti gli utenti in funzione dei loro interessi.

La chiocciolina @ e l’hashtag # di Twitter hanno reso possibile in modo semplice quello che oggi tutti ammiriamo come il più grande fenomeno di informazione, a carattere globale e in tempo reale, che sia mai stato concepito. @ e # sono le coordinate che permettono agli utenti di conoscere persone e notizie interessanti, mettendo a frutto la potenzialità più sbalorditiva del world wide web, ovvero la sua ubiquità e onniscenza, prima di Twitter di difficilissima applicazione.

Per come la vedo io Twitter dimostra un buon numero di teoremi che troppo spesso sono inascoltati o sottovalutati. Primo tra tutti quello che la semplicità è il primo e più importante parametro da prendere in considerazione, quando si pensa ad un grande progetto che voglia avere successo e riscontro su scala mondiale e cambiare davvero del “regole del gioco”. L’antitesi di questo paradigma può a buon titolo essere considerato il caso dello Stealth, bombardiere strategico transonico statunitense in grado di trasportare armi convenzionali e nucleari; il più costoso aereo della storia, costo medio unitario valutato in 737 milioni di dollari nel 1997. Tanto complesso ed evoluto da rivelarsi drammaticamente fragile, come dimostrò il clamoroso abbattimento subito durante la guerra del Kosovo, ad opera di miliziani dotati di armamenti del tutto inadeguati. Un vero #epicfail storico.

Twitter è invece semplice, essenziale, sintetico e diretto. Si presta tanto alla conversazione in stile chat, in cui noi italiani eccelliamo, quanto alla diffusione di notizie e informazioni di ogni genere, anche corredate da foto e geolocalizzate. E’ la somma delle più moderne tecnologie della rete, ma non lo ostenta, limitandosi ad offrire in modo selettivo e opzionabile tutte le sue opportunità agli utenti. E’ il miglior strumento per comunicare in tempo reale, l’unico che mi permetta di twittare, ad esempio,  ”terremoto” e di offrire un’informazione completa ai tuoi follower e al mondo intero, decine di minuti prima di qualunque altra fonte d’informazione!

Questo post è quindi una vera e propria dichiarazione di amore, di stima e di rispetto per il media che più di ogni altro e in soli 5 anni (il boom risale al 2011) è stato capace di cambiare il modo di comunicare e di interagire, di collaborare, di fare networking, di creare gruppi di utenti che possono con facilità creare eventi e manifestazioni, fare business, interagire a più livelli e attrarre l’attenzione, anche dei media tradizionali, solitamente molto difficili da “circuire” e che invece hanno tributato a Twitter e ai suoi utenti incredibili attestati di stima, oltre che svariati minuti e colonne di spazio nei loro rotocalchi e palinsesti.

Grazie Twitter, per tutto quello che mi hai fatto conoscere in questi anni, per le belle persone che ho incontrato, prima in forma virtuale e poi quasi sempre anche nella realtà. Gente come Rudy Bandiera, Davide Licordari, Andrea Antoni, Giulia Guardo, Cromobox, sTen e i Creadigitali, talenti veri e mirabolanti guitti della rete, come l’incredibile Iddio o l’ineffabile Insopportabile. Davvero non riesco ad elencarli tutti (e del resto ne seguo più di 15 mila), ma sono pronto a giurare che si tratti di gente meravigliosa, cui voglio bene e con la quale sono sicuro che riuscirei davvero, a cambiare questo mondo e questa società. Da dove cominciamo? Ah, sì, dagli auguri: Happy Birthday Twitter!

Ben & Jerry’s cerca un Digital Reporter

WeWantYou ITA 237x300 Ben & Jerry’s cerca un Digital ReporterEstremamente interessante la campagna 2012 di Ben & Jerry’s, marchio di gelati distribuito da Unilever. Nell’ambito di questa nuova campagna si terrà Scoop Tour, un viaggio che porterà un furgoncino carico di gelati e sorprese nelle principali piazze italiane da lunedì 7 maggio a domenica 17 giugno. Per Scoop Tour Ben & Jerry’s cerca un Digital Reporter, che farà da anello di congiunzione tra il web e la “strada”.

Il Digital Reporter di Soop Tour sarà responsabile del “Diario di Bordo”, dovrà redigere giornalmente e postare in tempo reale sul web tutto quello che accade durante il viaggio e, contemporaneamente, dovrà gestire le richieste degli utenti, che attraverso i social network potranno suggerire altre tappe del tour, che sicuramente si fermerà a Roma, Milano, Padova Venezia, Bologna, Ferrara, Pisa, Firenze, Siena, Perugia, e Napoli.

Ben & Jerry’s non si è affidata ai canali classici per la ricerca del Digital Reporter, ma a blog, siti e social network, in linea con lo spirito dell’iniziativa e con gli interessi e gli skill della risorsa ricercata. Il candidato dovrà inviare a Viralbeat (via mail a digital.reporter [at] viralbeat.com):

  • Il suo CV (formazione in marketing e comunicazione digitale)
  • Una lettera motivazionale: Perchè vuoi diventare il Digital Reporter?

Inoltre, per esprimere al meglio il proprio lato social, ogni candidato dovrà necessariamente caricare sulla brand page di Ben & Jerry’s  la lettera, una foto più simpatica e/o una video-candidatura. Sia la lettera motivazionale, che la foto, che il video pubblicati saranno un modo in più che il candidato avrà per farsi notare, presentarsi e ricevere i primi apprezzamenti dalla community.

Il candidato a diventare Digital Reporter dovrà dimostrare una forte propensione al Social Networking, conoscere in modo approfondito le principali piattaforme social, Facebook, Twitter, Foursquare e le diverse Applicazioni di sharing per smartphone.

Per ulteriori informazioni e per tutti gli altri dettagli leggere il post su ViralblogL’obiettivo è quello di formare con successo la risorsa affinché possa gestire le attività sui Social Media in totale autonomia. Per le attività svolte il Digital Reporter percepirà un compenso di € 4.000 lordi. Cosa aspettate ad inviare la vostra candidatura? L’offerta sembra… ghiotta!

Affiliago: Seolab lancia una piattaforma Performance Marketing

affiliago 300x159 Affiliago: Seolab lancia una piattaforma Performance MarketingL’esigenza più sentita dalle aziende è quella di ottenere contatti qualificati, di aumentare le vendite e la brand awareness; in una parola, raggiungere gli obiettivi prefissati e ottenere risultati concreti. Sulla scorta di questa considerazione, Seolab lancia Affiliago, piattaforma di Performance Marketing.

Search Engine Optimization (SEO), Keyword Advertising (Pay per Click), Display Advertising, Direct Email, Social Buzz e PR online sono alcuni degli strumenti offerti dalla nuova Piattaforma di Affiliazione – taylor made – Affiliago, che nasce dall’esperienza di Seolab , Web Marketing Agency, e dalla consapevolezza che per raggiungere gli obiettivi di business di un’azienda si debbano battere più vie, proporre più soluzioni, valutare in modo obiettivo le risorse e offrire al cliente la possibilità di pagare solo per i risultati che vengono raggiunti.

Il progetto Affiliago parte dal presupposto che una giusta strategia, un team di esperti qualificati e una ferrea misurazione dei risultati, siano i fondamentali per il successo del cliente, qualsiasi sia il suo settore di mercato. Ogni progetto web è una storia a sè e così deve essere anche il Mix di Media e Strumenti di promozione, che viene costruito sartorialmente, mettendo al centro il know how e l’innovazione.

  • Quali sono gli obiettivi di visite / utenti registrati / vendite ?
  • Qual è il Costo di acquisizione che si è disposti a sopportare per ottenere una singola visita / utente registrato / vendita ?

Queste le domande da porsi, prima di affidarsi per tutto il resto ad Affiliago.

Questa è la promessa di una piattaforma che sembra davvero avere i numeri per sfondare in un settore caratterizzato da grande richiesta e grandi aspettative da parte delle aziende.

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Martedi mattina... Urge un po' di #haribomood, altrimenti non ce la si fa?! #sapevateloSettimana Enigmistica 4218, incroci obbligati #soluzioniA Palazzo Cittanova aspettano Vendola #cremonaIl Duomo, in una mattina nuvolosa e fredda #cremonaPenna argentata su tavolo biancoOrange CupAlbero e neve frescaNeve su cofano marrone

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