Claudio Gagliardini

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Arte Fiera 2012 in arrivo a Bologna

Arte Fiera Bologna 2012 Art FirstDal 27 al 30 gennaio 2012 Bologna sarà il centro italiano dell’arte moderna e contemporanea nelle giornate di Arte Fiera 2012 ed io non mancherò l’appuntamento con il live twitting (seguitemi con l’hashtag #ArteFiera, sabato 28). Lo scorso 11 gennaio,  il Presidente di BolognaFiere, Duccio Campagnoli, ne ha presentato il programma, esaltando “l’obiettivo di mettere in campo da questa edizione l’impegno non solo di una fiera d’arte anche in città, come è stata finora con grande successo Arte Fiera Art First, ma di tutta una città per l’arte“.

Un impegno che si concretizzerà con un accordo che offre la possibilità per tutti i visitatori di Arte Fiera di ottenere, con il biglietto della manifestazione, l’ingresso gratuito anche al MAMbo (museo d’Arte Moderna di Bologna) e al Museo Morandi, così come alle nuove sale dei musei della città del circuito Fondazione Carisbo e a tutti i Musei Civici Cittadini (Archeologico, Musei Civici d’Arte Antica, Museo della Musica, Museo del Patrimonio Industriale).

L’inaugurazione della manifestazione si terrà giovedì 26 gennaio 2012 a partire dalle ore 17, quando si aprirà con gli artisti del Teatro
Comunale sulle note della Turandot, opera che sarà messa in scena nei giorni successivi presso il teatro cittadino. Dopo gli eventi dedicati a Bill Viola e Marina Abramovic negli anni passati, venerdì 27 gennaio alle ore 21 alla Sala Borsa, in Piazza Nettuno, il protagonista sarà Luigi Ontani, artista di fama internazionale, in un confronto a tre con Renato Barilli e Aldo Busi, evento realizzato in collaborazione con il Comune di Bologna e Arte Fiera Art First.

Imponente e degno di nota l’impegno degli organizzatori sul web e sui canali social della rete. Ad illustrare a fondo tutte le iniziative e gli appuntamenti sono stati approntati:

 

La conferenza stampa  di presentazione si è tenuta a Palazzo d’Accursio, sede del Comune di Bologna. Il programma di eventi
che accompagnerà Arte Fiera 2012, è stato illustrato dai rappresentanti delle istituzioni coinvolte: oltre al Presidente di BolognaFiere Duccio Campagnoli, il Presidente della Fondazione Carisbo Fabio Roversi Monaco, il Presidente dell’Associazione Nazionale delle Gallerie d’arte moderna e contemporanea Massimo Di Carlo, il Presidente della Camera di Commercio di Bologna Bruno Filetti, gli
assessori alla cultura e al Marketing Territoriale del Comune di Bologna Alberto Ronchi e Matteo Lepore, il Presidente di Ascom Enrico Postacchini, il direttore del MAMbo, il museo d’Arte Moderna di Bologna Gianfranco Maraniello, e Silvia Evangelisti, direttore artistico di Arte Fiera Art First.

INFO:
Quartiere fieristico di Bologna, Ingresso – Ovest Costituzione dal 27 al 30 gennaio 2012.
Orari: da venerdì 27 a domenica 29 gennaio, dalle 11.00 alle 19.00; lunedì 30 gennaio dalle 11.00 alle 17.00
(Preview a invito – 26 gennaio 2012 – dalle ore 12 alle 21.00).
Sito internet: www.artefiera.bolognafiere.it

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Il 2012 è vicino, convertitevi e praticate i riti dell’era 2.0!

A furia di “cazzeggiare” su Twitter e Facebook con elementi del calibro di @RudyBandiera, @davidelico, @merlinox, @simmessa e molti altri, su definizioni e titoli vari come “Social Media Evangelist”, guru, superhero, etc., finirò col prendermi troppo sul serio ed inizierò davvero ad evangelizzare le masse… avevo già iniziato a farlo nel post Social Network / Web 2.0: l’importanza di collaborare, ma credo si debba davvero ribadire il concetto.

In realtà questo nuovo post nasce da una fase di lieve scoramento social, ovvero dalla constatazione che tutto l’entusiasmo investito nel condividere, collaborare e fare fronte comune alle richieste del mercato insieme ad altre realtà professionali, si limiti spesso alla redazione di liste, gruppi e forum, senza trovare la capacità di andare oltre e di sfociare in vere occasioni di cooperazione. Si fa un gran parlare e retwittare, insomma, ma di concreto ben poco.

Perché? Le motivazioni sono molte, ma al primo posto c’è sempre quella latente diffidenza che nasce dalle vecchie impostazioni, dagli antichi schemi che non concepivano la possibilità di collaborare tra realtà “concorrenti” e che spingeva le aziende e i professionisti a fare lobby (e non squadra) soltanto nei confronti di entità superiori ed astratte come lo stato o la legge, piuttosto che condividere bacini di utenza e clienti. Men che meno il know-how, un tempo blindato ed oggi esternato (talvolta ostentato) in pillole, se non addirittura in “polpette avvelenate”. Read More