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Archivio di ottobre, 2011

Twitter e lo sport: con TIM e Ducati a Valencia Moto GP

box ducati 300x242 Twitter e lo sport: con TIM e Ducati a Valencia Moto GPDebbo ammettere che ho fatto molta fatica a concepire il titolo di questo post. Molto più semplice spiegare la cosa in questi termini: sono lieto e orgoglioso di annunciare che il prossimo weekend, dal 4 al 6 novembre, sarò ospite di TIM e Ducati per analizzare e raccontare come il mondo della Moto GP utilizzi Twitter in occasione del GP di Valencia.  Un vero sogno, anzi due. O tre. Insomma, amo Twitter e lo utilizzo, analizzo e studio sin da tempi non sospetti; amo i motori, seguo il motomondiale dai tempi di Uncini e Lucchinelli; amo la Ducati e Valentino Rossi, anche e soprattutto in un momento difficile come questo, in cui i valori in campo sembrano essere tornati quelli pre Vale/Yamaha, con la Honda davanti, la Yamaha a inseguire e la Ducati promessa, come quando la guidavano Stoner e Capirossi. Andrà meglio l’anno prossimo, ne sono sicuro!

Sarà una grandissima esperienza, per me. Se c’è un ambito in cui Twitter ha fatto breccia e potrà dire la sua con sempre maggiore incisività, questo è di sicuro quello degli eventi, in cui l’interazione tra i protagonisti (star dello sport, in questo caso, in altri casi artisti o performer), gli addetti ai lavori, le aziende coinvolte come sponsor, fornitori o prestatrici d’opera, il pubblico, i tifosi, i giornalisti e i blogger, etc., tocca livelli inimmaginabili e rappresenta il vero plusvalore in termini di comunicazione, promozione e molto altro. L’interazione stessa diventa spettacolo e informazione, superando i media tradizionali in rapidità (anche della tragedia del #sic, ho saputo da Twitter…), molteplicità di fonti e, soprattutto, coralità, con interessanti risvolti legati alla psicologia dei gruppi e al pensiero di massa.

Twitter è oggi un information network unico al mondo e diffuso su scala globale. E’ l’esatta rappresentazione di un mondo globalizzato in cui i singoli individui assumono un rilievo sempre maggiore, trasformando quotidianamente la società in un aggregato di cluster che interagiscono tra loro mantenendo ed esaltando la propria peculiarità e le proprie competenze, contribuendo ad un divenire fluido e dinamico che spesso sfugge agli schemi e alla prevedibilità. Twitter è un media globale, ma anche (e soprattutto) un personal media, che permette a ciascuno di diffondere il proprio messaggio in modo autonomo e in tempo reale. Una grande opportunità per tutti, ma un’enorme responsabilità per i big, nel nostro caso le star del motociclismo, ed il loro entourage.

Usare questo mezzo nel modo giusto è vitale, a certi livelli. Lo è per tutti, a ben vedere. Interagire correttamente è invece un’enorme opportunità, perché Twitter è in grado di garantire immediatezza, semplicità, interattività e complementarietà ai mezzi tradizionali, che per nessun motivo al mondo si deve pensare di poter sostituire o prevaricare. Pensiamo a uno sportivo che continuamente smentisca in tempo reale i “vecchi” media e che, in questo modo, tolga ai propri fan il gusto di sognare,  immaginare, commentare e fare congetture. Sarebbe un danno enorme, diminuirebbe drammaticamente le opportunità di visibilità e comprometterebbe il rapporto con la stampa, se non quello con gli stessi sostenitori. Meglio imparare ad usarli bene, i social (casi come quello recente di Vasco insegnano). Di questo e di altro cercherò di twittare live nel corso del prossimo weekend, con tutti quelli che vorranno interagire in questa ricerca live. Vi aspetto!

DUCATI sui Socialwww.twitter.com/DucatiMotorwww.facebook.com/Ducati
TIM sui Social:  www.twitter.com/Tim_Officialwww.facebook.com/TimOfficialPage

Foursquare a Milano: impossibile mancare!

foursquareland logo Foursquare a Milano: impossibile mancare!foursquare, oltre al #4SQDay c’è di più. Dopo la grande festa che qualche mese fa ha riunito a Milano più di 260 persone, a festeggiare il compleanno di foursquare, un’altra bella occasione per trascorrere una serata insieme e scambiare qualche opinione con chi foursquare lo vive ogni giorno dall’interno. Il prossimo 11 ottobre, Charles Birnbaum, foursquare Manager of Business Development in visita a Milano, incontrerà gli appassionati della più famosa applicazione di geolocalizzazione presso la sede di Y&R Brands in Via Tortona, 37.

Sarà un’occasione unica per appassionati, aziende e stampa di parlare con una delle persone che con il loro lavoro hanno contribuito al successo di foursquare. L’evento si terrà presso il Tweet Cafè a partire dalle ore 20. Il bar rimarrà a disposizione per tutta la durata dell’evento. La registrazione all’evento va fatta qui.

Chi è Charles Birnbaum?

Charles è Manager of Business Development di Foursquare, dove si occupa di partnership strategiche e nel campo mobile. Charles è stato uno dei primi ad unirsi al team di foursquare, nel maggio del 2010. Nella sua posizione, Charles ha il compito di aiutare i partner a cogliere le migliore opportunità che la “merchant platform” di foursquare offre ed è responsabile degli operatori mobili e delle relazioni internazionali in giro per il mondo.

Prima di lavorare per foursquare, Charles ha lavorato per sei anni nel campo degli investimenti finanziari, concentrandosi principalmente sui settori Tecnologia, Media e Telecomunicazioni. Charles ha conseguito un MBA presso la Wharton School, un MA in International Studies dal Lauder Institute presso l’Università della Pennsylvania e una laurea in Storia presso la Northwestern University.
Cittadino di New York, Charles è tifoso degli Yankees e ama far finta di saper giocare a golf e parlare tedesco.

INFO: info@foursquareland.com -- michele.sarzana@foursquareland.com -- www.foursquareland.com

Blog Tips: generare traffico dalla polemica

Ogni tanto mi imbatto in post creati ad arte  per giocare sulla critica e sulla polemica, con il solo intento di generare traffico verso il proprio blog. E’ una tecnica abbastanza collaudata e, a dire il vero, mi stupisce ogni volta constatare come tale tecnica non venga immediatamente smascherata dagli utenti e dagli interessati e come questi post, alla fine, riescano quasi sempre nel loro unico intento: generare traffico! La tecnica è semplice: prendi il topic del momento, ad esempio un evento molto chiacchierato, lo analizzi a fondo, ne fai una critica molto dura e controcorrente, basata su un fondo di verità ma con molte evidenti forzature, siano queste imprecisioni, inesattezze o vere e proprie distorsioni della realtà, volutamente piazzate lì affinché sul tuo blog piovano commenti, rettifiche, precisazioni.

E questo puntualmente accade, perché chi si sente ingiustamente attaccato da tali critiche, forzate ad arte per rendere inevitabile la replica degli interessati, si affretta a postare il proprio punto di vista, che a sua volta genera repliche dall’autore del post e poi commenti di terzi e rettifiche e controrepliche e avanti così pressoché all’infinito, giocando su un pizzico di ingenuità da parte dei malcapitati di turno che non si accorgono del “tranello” teso e di essere stati strumentalizzati. Personalmente trovo queste tecniche lecite e piuttosto efficaci, ma se lasciamo da parte l’aspetto tecnico della cosa e andiamo sul fattore umano, è abbastanza triste che qualcuno si sforzi di sbarcare il lunario del proprio progetto editoriale in questo modo, ergendosi a Catone ogni volta e portando avanti inutili battaglie contro i mulini a vento.

Se debbo dare un consiglio spassionato, io eviterei di prendere in considerazione tecniche di questo tipo, che sanno molto di “macchina del fango” e ben poco di impegno concreto o di reali capacità di giudizio, oltre che essere il peggiore dei modi per attrarre visitatori verso un sito web. Se poi si tratta di siti o blog tecnici, più che di opinione, questo consiglio diventa assolutamente un NO su tutta la linea, perché non c’è nulla di peggio che gonfiare accessi e tempi di permanenza su un sito di nicchia, riservato agli addetti ai lavori o indirizzato ai clienti, con escamotage di questo genere, che falsano le statistiche e, quel che è peggio, mettono a rischio la credibilità e la spendibilità dell’autore / professionista. Tenere in vita un blog tecnico è  cosa difficile e richiede impegno, grandi competenze e passione. Ci vogliono mesi e anni per farne una fonte autorevole e giorni o minuti per svilire il lavoro fatto e il tempo speso. Ne vale davvero la pena?

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cover-youtubeclaudio-sguardoMartedi mattina... Urge un po' di #haribomood, altrimenti non ce la si fa?! #sapevateloSettimana Enigmistica 4218, incroci obbligati #soluzioniA Palazzo Cittanova aspettano Vendola #cremonaIl Duomo, in una mattina nuvolosa e fredda #cremonaPenna argentata su tavolo biancoOrange Cup

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