comunicazione creativa nel web
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Archivio di 2008

Tenerezza infinita – Poesia

Mi perdo in te
come il silenzio si perde
nella notte
come la pioggia
si arrende al mare
come il buio
si offre alla luce
e ne muore.
Ti prendo e
mi prendi
e non siamo più
due.
Un solo respiro
privo di gemiti
lento regolare
caldo
come la voce di
una mamma
dolce
come il suo
sorriso.

Lascerò che il tempo passi – Poesia

Lascerò che il tempo passi.
Il tempo che passa tra un no ed un si,
il tempo che scorre tra il bene e il male
il tempo che rende giusto ciò che è vero.
Aspetterò, io
che chi aspetta non può morire
perché il tempo che passa leviga le rocce
e scava il letto del fiume
silenziosamente.
Sarà vita, poi
quel che adesso è soltanto attesa.
Sarà vita e amore e forza
questa flebile carezza di morte.
Adesso è tardi
per questo aspetto che torni il giorno
e si scrolli le stelle di dosso.

wwWeb Writing, web content, web copywriting

Parole difficili con tante “W”, una lettera che nel nostro alfabeto italiano
neppure esiste, per indicare un’attività molto semplice (ma estremamente
complessa): scrivere per il web! Potrebbe sembrare strano che qualcuno possa
specializzarsi in questo segmanto o che ci sia una qualche differenza con lo
scrivere per la carta stampata, ma in realtà da alcuni anni sta nascendo una
vera e propria scuola di (ex) blogger, giornalisti, redattori e writers
preminentemente orientati alla rete.

Oggi più che mai, infatti, i contenuti sono importanti, nel web. Chi naviga
in internet cerca esclusivamente questo, testo scritto che soddisfi la
propria esigenza di sapere e di conoscere. I contenuti rappresentano quindi
la vera pietra di paragone tra un sito e l’altro e, conseguentemente,
influiscono in modo pesante sulla fortuna o la sfortuna di chi abbia scelto
il web per promuoversi e per comunicare. Se fino a qualche tempo fa la
differenza tra un’azienda e l’altra poteva essere rappresentata dall’essere
presente o meno su internet, oggi che avere un sito non è più un lusso di
pochi, la differenza è costituita esclusivamente dalla qualità dei
contenuti.

Offrire agli utenti contenuti interessanti ed autorevoli, significa dunque
essere “quelli giusti”, “quelli da scegliere”. Così come avviene con la
grafica o con la fotografia, però, saper scrivere bene per il web è mestiere
di pochi e non da tutti. Ci vuole chiarezza, semplicità, sintesi. I
contenuti debbono essere interessanti, aggiornati, interdisciplinari e
“centrati”. Ma questo non basta. Scrivere per il web significa anche (per
taluni soprattutto) scrivere per i motori di ricerca, calibrare i testi
affinché possano essere catalogati dai webcrawlers (gli spiders dei motori
di ricerca, quei programmi che in automatico esplorano il web e ne catturano
e catalogano i contenuti) nel modo giusto ed efficace. Molto spesso questo
si traduce purtroppo nella progettazione e scrittura di testi orribili e
vuoti, molto più simili agli annunci letti sui giornali di compravendita
dell’usato che ad articoli di una qualche rilevanza.

L’avvento del cosiddetto web semantico o web 3.0, sembrerebbe per certi veri
avallare la tesi di chi sostiene che scrivere per il web significhi
rivolgersi quasi esclusivamente ai motori di ricerca; sono loro i primi
lettori, nonché quelli che decidono cosa sia importante e cosa no. In realtà
già ora avviene l’esatto contrario. Quello che oggi definiamo web 2.0, la
rete del social networking, delle community e dell’interazione tra gli
utenti, ha già detto in modo chiaro e netto cosa dovranno contenere i siti
del futuro per avere successo. Niente trucchi! Se è vero, infatti, che molti
utenti del web cambiano idea su un prodotto o un servizio dopo aver
consultato internet (un recente rapporto della EIAA, European Interactive
Advertising Association sostiene che in Italia questo accade ad 1 utente su
3), è altrettanto vero che la possibilità di interagire offerta oggi dalle
community e dal social networking è in grado di ribaltare qualsiasi
pronostico o strategia commerciale.

Nel web del futuro vincerà chi saprà comunicare bene, in profondità e senza
mentire. Sarà del tutto inutile scrivere o urlare “siamo i migliori”, perché
il “web semantico” sarà in grado di interpretare i commenti e le opinioni
degli utenti e di associarle ai rispettivi siti internet. Non servirà più
mentire, dunque, ma non sarà affatto inutile scrivere, informare, offrire
agli utenti un servizio utile in cambio della loro attenzione. Ci vorrà più
tempo per gestire un sito internet. Più tempo, più competenze, maggiore
responsabilità e più collaborazione, condivisione di conoscenze,
interazione.

Non basterà più limitarsi a scrivere i tradizionali “chi siamo”, “dove
siamo”, “i nostri prodotti” etc.; non sarà sufficiente infarcire quei testi
di “alta qualità”, “tecnologie d’avanguardia”, “serietà e competenza”,
“ottimo rapporto qualità prezzo”, “azienda leader” e via banalizzando.
Queste definizioni sono presenti sul 99% dei siti e non rappresentano un’attrattiva
per gli utenti o un qualche plusvalore per nessuna azienda. Tantomeno quando
non sono neppure del tutto fondati! Oggi i lettori si affezionano a chi sa
interessarli, a chi offre un vero servizio attraverso il web, a chi dice le
cose come stanno.

Ecco perché mai come oggi la figura del Web Writer è così importante.
Riempire un sito di contenuti è un mestiere difficile e affascinante,
richiede fantasia, creatività, competenza ed obbiettività, dote, quest’ultima,
che troppo spesso manca a chi è impegnato in prima persona sul campo, ai
titolari delle aziende, a chi è talmente coinvolto da non avere altri
aggettivi da spendere se non “migliore”, “ottimo”, “eccellente”, etc. Tutto
questo in rete non funziona. Il web serve a presentare un’azienda e le sue
idee più e prima ancora che a vendere i suoi prodotti o servizi. La rete non
è un mercato ed un sito non sarà mai un buon “piazzista”. La rete, al
contrario, è un ottimo mezzo per comunicare con un respiro ed un senso
molto più ampio e nobile della pubblicità su carta o sui media tradizionali.
Un sito web non è uno spot o un box promozionale e la sua efficacia è
direttamente proporzionale alla durata delle visite, al numero delle pagine
lette ed alla percentuale di ritorni da parte degli utenti. Se per spiegare
il successo di Ebay ci basassimo esclusivamente sul suo fatturato, non
avremmo capito assolutamente nulla della rivoluzione messa in atto da questa
iniziativa. Parlare oggi di acquisti online è di per se sinonimo di Ebay, un
marchio venuto fuori dal nulla ed esploso in brevissimo tempo su scala
globale! I suoi veri e portentosi numeri sono i contatti quotidiani ed il
tempo speso in navigazione dagli utenti, non quello che essi realmente
acquistano (dato comunque impressionante).

Comunicare nel web significa dunque lavorare quotidianamente per ritagliare
a ciascun sito (e a ciò che esso promuove) un suo proprio e peculiare
spazio, renderlo unico tra i tanti, affermarlo in termini di attendibilità,
rilevanza ed autorevolezza, collocarlo al meglio nel proprio “ecosistema”
naturale, senza forzature e senza trucchi di alcun genere. Significa
comunicare ad ampio respiro, rischiare un rapporto diretto con gli utenti,
confrontarsi con le “reviews”, i commenti, i pareri dei consumatori.
Comunicare bene, però. In modo professionale ed obbiettivo, cosicché quanto
pubblicato, ad esempio, possa essere utilizzato da altri e replicato su
altri siti senza avere il “sapore” della pubblicità, senza essere uno spot.
Non è facile scrivere in questo modo, né tantomeno farlo con cadenza quasi
quotidiana, cercando stimoli e spunti soprattutto dove non ce ne sono. È
questa la vera differenza tra il “buttare giù quattro righe” e lo scrivere
per il web, attirando contatti e fidelizzando l’utenza.

Tutto questo è possibile soltanto attraverso il ricorso a copywriter
professionali ed esperti, che sappiano fuggire dalla banalità senza
incorrere nell’astratto, che abbiano la grande capacità di comprendere quali
siano davvero i punti di forza di un’azienda o di un prodotto/servizio per
descriverli e spiegarli correttamente, per raccontarli e per farli emergere
dal contesto, per relazionarli, nei tempi e nei modi corretti, al proprio
specifico target. Il traguardo è: “ecco, questo è proprio quello che stavo
cercando”, non “è il migliore” né “ha un ottimo rapporto qualità prezzo!”,
affermazioni che nessun potenziale acquirente sarebbe in grado di formulare
a scatola chiusa.

Fare questo mestiere è un po’ come andare a pesca. Certo che bisogna essere
bravi, sicuramente serve un’ottima attrezzatura e l’esca giusta, ma è
indispensabile anche essere consapevoli che la migliore delle esche non
andrà mai bene per tutti i pesci del mare, né tutti i pesci del mare saranno
quelli giusti da mettere nel retino. È indispensabile, però, che tutti
questi elementi siano miscelati nel modo giusto per “catturare” i pesci
giusti senza perdere tempo con quelli sbagliati. A questo serve un sito web
e in futuro questa funzione sarà sempre più esasperata, tanto da
rappresentare un’arma a doppio taglio, un pericoloso boomerang da maneggiare
con cura, esperienza e competenza. Le doti di un vero Web Writer.

Perché una piccola azienda locale dovrebbe investire nel web

Non sono pochi, in Italia, i titolari di piccole aziende convinti che
promuovere la propria attività nel web sia un investimento inutile, poco
adeguato o addirittura sovradimensionato rispetto alle dimensioni e al
target. Niente di più sbagliato. In realtà anche la latteria sotto casa,
quella con i soliti clienti fissi e i soliti prodotti da quarantanni, può
trarre beneficio dalla presenza in rete, sfruttando il web come biglietto da
visita interattivo, nonché come laboratorio per la sperimentazione e la
comunicazione di nuove strategie commerciali.
Pensate a "Second Life", il mondo virtuale tridimensionale multi-utente
online inventato nel 2003 da un'azienda americana e ben presto divenuto una
moda, prima, ed una vera piattaforma sperimentale poi. Oggi molte
università, organizzazione, enti ed aziende multinazionali utilizzano
"Second Life", che era nato come un gioco, per scopi educativi, formativi,
commerciali e soprattutto promozionali. Dietro i personaggi inventati ed
animati, infatti, ci sono utenti e persone vere (oltre 500.000 in tutto il
mondo!), pronte ad accogliere novità e suggerimenti e a valutare idee
futuribili e spunti interessanti. Si può interagire, osservare le reazioni,
ricevere critiche e stimoli.
In realtà oggi le proposte e le promesse del web sono molto più allettanti
che nel 2003, e ancora più economiche. Essere presenti in rete, oggi,
significa essere rintracciabili non soltanto dal PC di casa o dagli uffici,
ma anche e soprattutto dai nuovi telefonini, dai palmari e dai navigatori
satellitari. Significa poter illustrare i propri prodotti e le proprie
offerte in tempo reale, far parte della community e proporsi come referente
per il proprio ambito, piccolo o grande che sia. Significa esserci,
amplificare le proprie opportunità nel tempo e nello spazio (un sito web è
"aperto" 24 ore su 24 ed è raggiungibile sempre e da qualunque luogo).
Essere presenti in rete significa inoltre e soprattutto entrare in una nuova
dimensione, forse più virtuale e sfuggevole di quella quotidiana, almeno
all'apparenza, ma molto più promettente.
Immaginate quanti giorni dovrebbero passare prima che la clientela della
latteria in esempio si accorgessero di un nuovo tipo di granita, o di un
gelato diverso dal solito e particolare. Ecco, tra le altre cose il web
permette di comunicare qualsiasi novità in tempo reale ad un target molto
più ampio di quello già fidelizzato, aumentando le opportunità ed ampliando
il parco naturale dei clienti, vera ed unica ragione di qualsiasi forma di
pubblicità. Oltretutto a basso costo. Perchè non provare, allora?

Essere visibili in rete (1)

Sono tanti gli argomenti da trattare, parlando di visibilità nel web; poche sono invece le certezze. Poche, ma assolutamente sicure. Il consiglio di oggi è: CURARE I CONTENUTI. Sta diventando una professione vera e propria quella di “produrre” contenuti per il web, chiamata in tanti modi (web content, copywrinting, etc.) La realtà è che, mai come oggi (e sempre di più in futuro), i contenuti rivestono un’importanza vitale anche ai fini del posizionamento e della visibilità di un sito. Non basta più realizzare qualche pagina e presentarsi come si farebbe su una brochure cartacea, infatti. Oggi occorre generare un grande quantitativo di testi e rispondere ad una costante richiesta di informazione da parte dell’utenza e dei motori di ricerca. Occorrono contenuti, dunque, ma non fiumi di parole messe lì soltanto per sporcare videate ed annerire pixel! Al contrario. Occorrono idee originali, consigli, spunti, informazioni fresche, attendibili e possibilmente utili. Quante? Non c’è una regola, ovviamente, ma l’ideale sarebbe raggiungere uno standard quotidiano nell’aggiornamento di un sito! Una notizia al giorno toglie l’advertising a pagamento di torno, si potrebbe tranquillamente dire. Non solo. Occorre anche essere parte del social network, leggere, commentare i pensieri e gli articoli degli altri (attirarando così lettori e contatti verso i propri). Sembra soltanto una perdita di tempo, ma in realtà è un ottimo modo per tenersi aggiornati e per intrecciare relazioni e collaborazioni. Tutto questo si chiama web 2.0 (per il momento), e spetta a ciascuno di noi l’onere di farne buon uso.
Grazie per l’attenzione e a presto con altri semplici consigli.

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cover-youtubeclaudio-sguardoMartedi mattina... Urge un po' di #haribomood, altrimenti non ce la si fa?! #sapevateloSettimana Enigmistica 4218, incroci obbligati #soluzioniA Palazzo Cittanova aspettano Vendola #cremonaIl Duomo, in una mattina nuvolosa e fredda #cremonaPenna argentata su tavolo biancoOrange Cup

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